Coelum Astronomia 211 - 2017 - Page 124

Coelum Astronomia

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Guida all’Osservazione

Il cratere Copernicus

Pythagoras e Babbage) fino in prossimità dei mari Humorum e Nubium, facilmente individuabile a causa della scura colorazione in cui le zone a più elevata albedo di Aristarchus Plateau, Kepler ed i monti Riphaeus si distinguono come isole sparse nella vastissima distesa scura delle rocce

basaltiche di Procellarum. Anche in questo caso la Luna si renderà osservabile per tutta la serata e la notte successiva.

Non c'è astrofilo appassionato di osservazioni lunari che non abbia puntato il proprio telescopio in direzione del cratere Copernicus. È proprio questa la struttura oggetto della nostra principale proposta che andremo ad osservare la sera del 5 maggio dalle ore 21:30 in poi. Nel caso specifico il nostro satellite si troverà in fase di 9,3 giorni, Colongitudine di 26.6°, illuminazione 77%, ad un'altezza iniziale di +50° poco prima del transito in meridiano previsto per le ore 21:43.

La sua origine, relativamente recente, viene fatta risalire a non oltre 1 miliardo di anni fa nel periodo geologico Copernicano. Questa formazione lunare, visibile anche ad occhio nudo o con un semplice binocolo, col diametro di 95 km e circondata da un imponente e spettacolare sistema di pareti terrazzate alte circa 3800 m, è situata nel settore centro settentrionale del nostro satellite, a breve distanza dal bordo meridionale del mare Imbrium a nord, il mare Insularum a sud-sudovest ed il Sinus Aestuum ad est.

La sera del 5 maggio, con la linea del terminatore poco ad ovest di Copernicus, l'angolo di incidenza della luce solare renderà possibili dettagliate osservazioni, condizione indispensabile per approfonditi studi della superficie lunare oppure anche per semplici ma sempre gradevoli escursioni panoramiche sul nostro satellite. Logicamente nell'arco della serata il terminatore procederà inesorabilmente verso ovest, allontanandosi sempre più da Copernicus in modo che ulteriori dettagli verranno illuminati dalla luce del Sole rendendo sempre differente il paesaggio circostante.

Per quanto riguarda il fondo del cratere ormai quasi completamente illuminato dalla luce solare, osserveremo come la parte settentrionale sia relativamente pianeggiante, al contrario della porzione meridionale cosparsa da numerosi e modesti rilievi collinari oltre a piccolissimi craterini purtroppo di dimensioni non note, ma varrà certamente la pena di tentarne l'individuazione. Al centro della platea si innalza un sistema montuoso multiplo costituito da tre gruppi principali alti circa 1200/1400 m, affiancati e orientati in senso sudovest-nordest, di cui quello minore si trova in posizione centrale. Osservazioni ad elevati ingrandimenti riveleranno come ognuno di questi sia costituito da vari rilievi secondari. Alla base di questi il fondo non presenta particolari asperità, ad eccezione di basse colline e piccolissimi craterini.

La spettacolare ed imponente cerchia montuosa intorno a Copernicus si presenta con una forma regolare e con notevoli terrazzamenti verso l'interno, accentuando ulteriormente la predominanza di questa eccezionale struttura su tutto il paesaggio circostante. Partendo dal fondo del cratere, la base delle pareti