Coelum Astronomia 211 - 2017 - Page 119

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Eta e Theta Lyrae

Verso il confine ovest della costellazione si rende ben visibile una coppia di stelle di quarta grandezza, facilmente individuabili ad occhio nudo al di sotto di un cielo oscuro, che segna il manico destro della lira. La più settentrionale delle due è η Lyr, di nome Aladfar, derivante dall'arabo al-’uz̧fur (“gli artigli” dell'avvoltoio). Si tratta di una subgigante di tipo B2.5IV (17400 K) che splende di magnitudine +4,39 e si trova a una distanza di ben 1390 anni-luce. Un grado a sud-est è invece situata la dorata θ Lyr, sede di un un sistema stellare ternario lontano 770 anni-luce. La componente principale del quale è una gigante arancione di tipo K0II (4500 K).

Zeta Lyrae: il sistema sestuplo!

La stella che marca il punto di giuntura del manico sinistro della Lira, situata esattamente sotto Vega, marcando il vertice nord occidentale del parallelepipedo che delinea lo strumento a corde, è ζ Lyr, altra nota, bellissima stella doppia. All'osservatore occasionale, ζ Lyr appare come una singola stella di quarta grandezza, basta però già un piccolo binocolo per poter chiaramente vedere che questa è in realtà composta da una coppia di astri separati da 44" d'arco. All’osservazione telescopica, le due componenti si presentano entrambe di tonalità bianco-giallognola: si tratta infatti di due nane di sequenza principale la più luminosa delle quali (ζ1 Lyr) di magnitudine +4,36 e tipo A5 (8150 K) e da una di sesta grandezza (ζ2 Lyr), di tipo F0 (7500 K). All’osservazione telescopica, personalmente ho sempre percepito la principale come

leggermente azzurrina e leggermente giallognola la secondaria anche se molti riportano entrambe le stelle come “neutre”, bianche quindi.

Lontane da noi 152 anni luce e separate tra loro da almeno 2000 UA, le due stelle impiegherebbero, stando alle loro masse (2,2 e 1,7 volte quella del Sole), un periodo lungo non meno di 47 mila anni per compiere una mutua rivoluzione attorno al comune centro di gravità. Dalla componente secondaria, la principale apparirebbe almeno 8 volte più luminosa della Luna piena mentre, a situazione ribaltata, la secondaria, che ha luminosità e raggio rispettivamente 9 e 1,7 volte i corrispettivi solari, apparirebbe 3 volte più luminosa del nostro satellite naturale. A una distanza pari a quella del raggio orbitale di

Sotto. L’immagine ritrae il sistema multiplo di zeta Lyrae: si nota già dalla ripresa la forma allungata della stella, dovuta alla presenza della compagna. In realtà il sistema è addirittura sestuplo! Crediti: DSS2.