Coelum Astronomia 211 - 2017 - Page 114

l’abate Schiller nel suo Coelum Stellatum Christianum del 1627, ne cambiò decisamente i connotati inserendo un angelo che gestiva il giaciglio del Cristo Salvatore.

Aspetto e Visibilità

Probabilmente perché dominata da Vega, la Lira è da tempi antichissimi una tra le figure celesti più importanti. La caratteristica disposizione di quattro delle sue stelle a formare un perfetto parallelepipedo fornì sicuramente l’idea di uno strumento musicale a corda del quale Vega segnava l’impugnatura. Tale costellazione appare ben visibile nel cielo settentrionale per buona parte dell'anno, culminando in prima serata d’estate. E' vicinissima alla luminosa scia della Via Lattea, che in questa zona mostra uno dei suoi tratti più evidenti anche al di sotto di un cielo non completamente oscuro; tale piccola ma ben delineata costellazione si estende per soli 286° quadrati – 52a tra tutte le costellazioni in ordine per estensione – su un’area che potremmo definire grosso modo rettangolare e disposta lungo l'asse nord–sud. Al suo interno giacciono quattordici stelle più luminose della magnitudine +5. Pur non eccezionalmente grande, la Lira contiene tuttavia una quantità incredibile di stelle interessanti e oggetti del profondo cielo tra i più noti, alcuni dei quali target anche per piccoli telescopi. Alcuni di questi sono prototipi o comunque tra i migliori esempi delle categorie cui appartengono: per questo motivo, la piccola Lira può essere davvero definita come un piccolo “campo dei miracoli”.

L’Area Settentrionale

Partiamo con il nostro tour dalla parte più settentrionale di questa piccola costellazione, un'area incastonata tra il Drago a nord, il Cigno a est ed Ercole a ovest. Sono poche le stelle di una certa luminosità utili per lo star–hopping in questa zona, quindi un atlante stellare è sempre utile come riferimento.

Pur essendo la Lira opulenta di ogni genere di

A sinistra. L’immagine ritrae un campo stellare di circa 25x25 arcmin in cui trovano dimora le due galassie NGC 6702 e NGC 6703. Crediti: DSS2.

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l’abate Schiller nel suo Coelum Stellatum Christianum del 1627, ne cambiò decisamente i connotati inserendo un angelo che gestiva il giaciglio del Cristo Salvatore.

Aspetto e Visibilità

Probabilmente perché dominata da Vega, la Lira è da tempi antichissimi una tra le figure celesti più importanti. La caratteristica disposizione di quattro delle sue stelle a formare un perfetto parallelepipedo fornì sicuramente l’idea di uno strumento musicale a corda del quale Vega segnava l’impugnatura. Tale costellazione appare ben visibile nel cielo settentrionale per buona parte dell'anno, culminando in prima serata d’estate. Essendo vicinissima alla luminosa scia della Via Lattea, che in questa zona mostra uno dei suoi tratti più evidenti anche al di sotto di un cielo non completamente oscuro, questa piccola costellazione si estende per soli 286° quadrati – 52a tra tutte le costellazioni in ordine per estensione – su un’area che potremmo definire grosso modo rettangolare e disposta lungo l'asse nord–sud. Al suo interno giacciono quattordici stelle più luminose della magnitudine +5. Pur non eccezionalmente grande, la Lira contiene tuttavia una quantità incredibile di stelle interessanti e oggetti del profondo cielo tra i più noti, alcuni dei quali target anche per piccoli telescopi. Alcuni di questi sono prototipi o comunque tra i migliori esempi delle categorie cui appartengono: per questo motivo, la piccola Lira può essere davvero definita come un piccolo “campo dei miracoli”.

L’Area Settentrionale

Partiamo con il nostro tour dalla parte più settentrionale di questa piccola costellazione, un'area incastonata tra il Drago a nord, il Cigno a est ed Ercole a ovest. Sono poche le stelle di una certa luminosità utili per lo star–hopping in questa zona, quindi un atlante stellare è sempre utile come riferimento.

Pur essendo la Lira opulenta di ogni genere di oggetti che risiedono nella nostra galassia,