Coelum Astronomia 211 - 2017 - Page 98

A metà maggio, il cielo ci mostrerà il tramonto delle ultime costellazioni invernali (Auriga, Gemelli e Cane Minore). La scena, verso sud, sarà invece dominata dalle costellazioni primaverili come il Leone e la Vergine, quasi prive di oggetti nebulari ma ricchissime di galassie di ogni sorta.

Un’ora dopo il tramonto, potremo ammirare ancora il grandissimo arco che comincia con Procione, nel Cane Minore, fino alla luminosa Capella, passando per le due gemme dei Gemelli, Castore e Polluce.

Allo zenit volteggerà intanto l’inconfondibile sagoma del Grande Carro, mentre a sudest, nei pressi dell’orizzonte, si affaccerà la testa dello Scorpione, preceduta dalla Bilancia che ospita Saturno in opposizione.

Più a est cominceranno a farsi vedere le grandi costellazioni estive come il Cigno, la Lira e L’Ercole.

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Coelum Astronomia

IL CIELO DI

MAGGIO

di Giovanna Ranotto (UAI) e Redazione Coelum Astronomia.

Aspetto del cielo per una località posta a Lat. 42°N - Long. 12°E

La cartina mostra l’aspetto

del cielo alle ore (TMEC):

1 maggio > 23:00

15 maggio > 22:00

30 maggio > 21:00

La nostra stella, che passerà dalla costellazione dell’Ariete a quella del Toro il giorno 14, in maggio continuerà la sua ascesa verso le massime declinazioni positive (già +19° a metà mese), con un incremento (sempre più contenuto man mano che ci si avvicina alla culminazione del solstizio estivo) che porterà a un guadagno di quasi 7° sulla massima altezza del Sole al momento del passaggio in meridiano: da poco più di +63 a +70 gradi per una località posta a 42° di latitudine.

22:15, mentre al mattino le osservazioni non potranno protrarsi mediamente oltre le 5:00.

IL SOLE