Coelum Astronomia 211 - 2017 - Page 6

NOTIZIARIO

Coelum Astronomia

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di Elisabetta Bonora - Alive Universe

La sonda Cassini

si prepara al Gran Finale

Sembra un tenue dipinto a pastello ma questo primo piano sulle nuvole di Giove costituisce la ripresa a più alta risoluzione mai ottenuta finora dell’atmosfera gioviana, da terra o dallo spazio.

A destra. Un'immagine della galassia opsite nel visibile, dalla survey Sloan Digital Sky, con indicata la posizione di SN 2014C. Credits: X-ray images: NASA/CXC/CIERA/R.Margutti et al; Optical image: SDSS.

Una prima immersione nel vuoto di 2.400 chilometri che separa Saturno dagli anelli, compiuta il 26 aprile, ha segnato l’inizio delle manovre conclusive della missione della sonda Cassini, il "Grand Finale" come viene comunemente chiamato.

«Nessuna missione è mai passata in questa regione unica che cercheremo di attraversare con coraggio per ben 22 volte» ha dichiarato Thomas Zurbuchen, del Science Mission Directorate della NASA a Washington. «Grazie a queste orbite audaci migliorerà la nostra comprensione dei pianeti giganti e dei sistemi planetari, della loro formazione ed evoluzione».

A 20 anni dal lancio e dopo aver trascorso 13 anni in orbita nel sistema di Saturno, ora la sonda Cassini è ormai a corto di carburante. La fine della missione venne decisa nel 2010, programmando un’immersione della sonda nel pianeta per preservare da eventuali impatti le lune ghiacciate e i loro ambienti potenzialmente abitabili.

Anche se l’idea che tra cinque mesi la sonda non ci sarà più è un po’ amara e dura da digerire, per gli scienziati l’inizio della fine è come intraprendere una nuova missione: sfruttando tutta l’esperienza maturata in questi anni, il team ha cercato di pianificare il tour finale massimizzando gli obiettivi scientifici.

«Questa conclusione per il viaggio della Cassini è di gran lunga la scelta preferita dagli scienziati della missione», ha detto Linda Spilker, project scientist al Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA. «Cassini farà alcune delle sue osservazioni più straordinarie proprio al termine della sua vita».

La sequenza di comandi che daranno il via al “Grand Finale” sono stati inviati alla sonda l’11 aprile: la traiettoria è stata modificata dall’ultimo fly-by attorno a Titano (22 aprile), che spingerà la Cassini ad attraversare il vuoto tra Saturno ed il bordo più interno degli anelli. «Sulla base dei nostri migliori modelli, ci aspettiamo che nel vuoto non ci saranno particelle tanto grandi da danneggiare la sonda ma per essere cauti,