Coelum Astronomia 211 - 2017 - Page 106

Alle ore 22:00, nelle tiepide notti di maggio, a est iniziamo a riconoscere in cielo le stelle delle costellazioni estive.

Ancora bassa sull’orizzonte, ma inconfondibile, vediamo la stella Vega (mag. 0), che splende di luce bianco-azzurrina: si tratta di una nana azzurra, più calda e luminosa del nostro Sole. La sua luce non è superata da nessun’altra stella che splende nel cielo in questo periodo e approfittiamo quindi per confrontarla con la luce arancio-dorata di Arturo (mag. +0,15), alta allo Zenit, stella alfa della costellazione del Boote (detta anche Bifolco, costellazione facilmente riconoscibile per la sua forma ad aquilone). Se alterniamo velocemente lo sguardo tra Vega e Arturo, il nostro occhio riuscirà a percepire nettamente la differenza tra la giovane stella Vega, caratterizzata dalla luce azzurra, con quella rossiccia dell’anziana gigante del Boote.

Tra Vega e Arturo si estende una regione costellata di stelle deboli, il luogo dove dimora la figura del semidio Ercole, riconoscibile per la sua struttura rettangolare (il corpo) e i quattro arti. Tra le stelle di Ercole ricordiamo uno dei più begli ammassi globulari del cielo, M 13.

Ed ecco, nella prossima pagina, M13 ripreso al telescopio remoto ASTRA #1.

A sudovest di Vega, ancora bassa ma ormai ben sopra l’orizzonte di nordest, troviamo Deneb (mag. +1,25), la stella alfa del Cigno, la grande costellazione a forma di croce latina.

Spostandosi verso sud, nello spazio subito sotto Arturo, troviamo le deboli stelle del Capo del Serpente. Proprio al Meridiano troviamo invece la

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Coelum Astronomia

Uno Sguardo al Cielo di Maggio

Impariamo a osservare il cielo con la UAI - Unione Astrofili Italiani

di Giorgio Bianciardi - Vicepresidente UAI

Guardando a Est

Emisfero Est

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