Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 88

88

Coelum Astronomia

neri di massa solare simile al Sole fino a circa 10-20 masse solari. Gli studi sulla dinamica dei sistemi binari, d’altro canto, hanno escluso quei modelli che prevedevano grosse quantità di buchi neri di 80-100 masse solari o maggiori.

Restava quindi una finestra di oggetti con dimensioni comprese tra le 20 e le 80 masse solari, che ancora nessuna osservazione aveva escluso.

Ma, in base ai dati delle rilevazioni del satellite Planck, i calcoli effettuati sullo spettro della radiazione cosmica di fondo (CMB, Cosmic Microwave Background), sembravano escludere anche quest’ultimo range e quindi l’intera esistenza di buchi neri primordiali.

Ci era sembrato tuttavia (ma non solo a noi) che quei risultati fossero poco affidabili e basati su un modello eccessivamente semplificato. Infatti, gli stessi limiti sono stati ricalcolati recentemente da 3 diversi gruppi di ricerca e si è visto che in effetti, facendo meglio i conti, i limiti sono molto molto meno stretti e in pratica escludono solo buchi neri primordiali di massa superiore alle 100 masse solari.

Le cose cominciavano a prendere forma. Grazie alla prima rilevazione di onde gravitazionali avevamo a disposizione l’osservazione di un sistema binario di buchi neri più massivi del previsto, con masse previste per buchi neri primordiali, in un range ammesso dalle osservazioni e che poteva spiegare il mistero della massa mancante senza dover ricorrere a quelle particelle WIMP che si cercano ma non si trovano da almeno 20 anni...

Sopra. Rappresentazione artistica dei due buchi neri all’origine delle onde gravitazionali rilevate da LIGO. Crediti: SXS Lensing.