Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 79

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marzo del 2016.

Per quanto al momento non esistano quindi dati sperimentali incontrovertibili che possano indicare la scoperta e l’identificazione della materia oscura, la caccia è aperta, e l’entusiasmo e le risorse umane (e talora anche monetarie) non mancano. L’idea di collaborare alla scrittura del capitolo del Grande Libro della Fisica su cosa costituisca l’ottanta percento della materia dell’universo è al tempo stesso affascinante ed estremamente eccitante. E forse, ancora di più, è la possibilità di fare della scoperta della natura della materia oscura il punto di partenza per una teoria più “perfetta” delle interazioni e particelle fondamentali.

Link e testi consigliati

Tutti gli articoli sui temi menzionati in questo saggio si possono trovare in libera distribuzione sui siti http://arxiv.org, o http://inspirehep.net

Esistono poi diversi articoli tecnici di “review” sulla materia oscura, ad esempio:

Particle Dark Matter: Evidence, Candidates and Constraints di Gianfranco Bertone, Dan Hooper, Joseph Silk, arXiv:hep-ph/0404175.

Degli stessi autori è A History of Dark Matter una “storia” della materia oscura (Gianfranco Bertone, Dan Hooper, arXiv:1605.04909) .

Il lettore che desideri un resoconto meno tecnico può gradire la lettura del saggio di Alberto Casas:

La materia oscura. L'elemento più misterioso dell'universo.

Infine, ho appena terminato un libro di testo (in inglese) sulla fisica della materia oscura dal punto di vista particellare: An Introduction to Particle Dark Matter, per i tipi di World Scientific, che apparirà nel corso del 2017.