Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 77

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materia oscura. Molti ricercatori italiani, inoltre, sia in Italia che all’estero, sono ai vertici dell’attività di ricerca teorica nel campo della materia oscura.

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Al lupo, al lupo! Storie di “background” ordinari o straordinarie scoperte?

Moltissimi fisici teorici e sperimentali (me compreso) concordano che la scoperta della natura particellare della materia oscura potrebbe essere la prima finestra, il primo ponte, su una nuova e più completa teoria dei costituenti e delle interazioni fondamentali. Per quanto il Modello Standard – una “teoria efficace” e valida in un regime limitato di energia e di distanza – abbia retto finora egregiamente allo scrutinio sperimentale, l’esistenza stessa della materia oscura assicura che debba essere formulata una teoria più fondamentale e più completa.

Con l’intensificarsi delle ricerche sperimentali per gli elusivi segnali dalla materia oscura si è verificato un certo numero di casi in cui gruppi di ricercatori hanno ipotizzato “scoperte” degne, se confermate in modo conclusivo, del premio Nobel.

Per molti anni, ad esempio, uno degli esperimenti condotti al Gran Sasso, chiamato DAMA, ha misurato un eccesso a variazione stagionale, con una cadenza corrispondente a quanto atteso dal moto della Terra nel “vento galattico” di particelle di materia oscura. L’eccesso non è stato per ora confermato da nessun altro esperimento di ricerca diretta e, purtroppo, la collaborazione DAMA non offre dati sperimentali sufficienti ad altri ricercatori per studiare in dettaglio il segnale riportato. Nel frattempo, altre collaborazioni sperimentali stanno tentando di riprodurre l’apparato usato da DAMA per verificare il segnale. Sarà in particolar modo interessante studiare i risultati di esperimenti condotti nell’emisfero australe, dove la modulazione dell’eccesso, se dovuto a materia oscura, dovrebbe essere opposta.

Il Progetto DAMA

ll progetto DAMA ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'INFN è un osservatorio per lo studio di processi rari grazie allo sviluppo e all'uso di rivelatori a scintillazione di elevata radiopurezza e grande massa. Questo esperimento è dedicato principalmente all'investigazione di particelle di Materia Oscura nell'alone galattico e alla ricerca di vari altri processi rari (tra cui modi di decadimento doppio-beta in molti isotopi, possibili processi di non conservazione della carica, possibili processi che violino il principio di esclusione di Pauli, stabilità dei nucleoni, ricerca di assioni solari e particelle esotiche).

Crediti: LNGS/INFN.