Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 54

l’accompagnava nel realizzare i suoi sogni, in questo caso ai corsi serali di dottorato, attendendola fuori in automobile perché Vera non sapeva guidare. Il suo lavoro non venne mai meno neppure quando nacquero i suoi quattro figli: li cresceva e li educava, continuando a lavorare come insegnante part-time al Montgomery County Community College e alla Georgetown University. Nel 1965 fu la prima donna ad avere il

permesso di fare

osservazioni al Palomar Observatory e nello stesso anno si trasferì al Department of Terrestrial Magnetism (DTM) del Carnegie Institution for Science a Washington, dove rimase per il resto della sua carriera.

Nel 1923 Edwin Hubble aveva rilevato che le righe spettrali della luce delle galassie lontane presentavano uno spostamento verso il rosso (o redshift) e aveva dimostrato, sulla base dell’effetto Doppler, che la velocità di recessione di una galassia era proporzionale alla distanza: più distante era la galassia e più grande era il redshift, secondo la legge v = HoD, dove v è la velocità di

recessione delle galassia, D la sua distanza dalla Terra e Ho la costante di Hubble.

Possiamo noi stessi sperimentare l’effetto Doppler, quando per esempio siamo in automobile e veniamo superati da un’ambulanza a tutta velocità. Il guidatore dell’ambulanza non avverte alcuna variazione sonora della sirena dato che l’emissione sonora della sirena non cambia, ma le

nostre orecchie invece percepiscono un innalzamento della tonalità man mano che la sirena si avvicina a noi e poi un abbassamento della tonalità quando si allontana da noi. Le nostre orecchie, in altre parole, registrano il cambiamento apparente della

Sopra. Vera Rubin guarda attraverso un telescopio al Vassar College nel 1947. Crediti: Vassar College/ AIP Emilio Segrè Visual Archives.

In basso. Vera Rubin nel 1955. Crediti Carnegie Institute.

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