Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 31

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JUNO

La NASA ha deciso che il motore principale della sonda Juno non ha l’affidabilità necessaria per eseguire manovre in grado di alterare l’orbita del veicolo, ragion per cui resterà nell’orbita iniziale (3750 km x 7973000 km x 90,7°) con un periodo di 53 giorni terrestri. Le orbite molto più lunghe del previsto porteranno un allungamento della missione e una quantità maggiore di tempo disponibile per l’elaborazione dei dati che arriveranno a Terra fra un’orbita e la successiva. Essendo il punto di periastro poco diverso da quello previsto dalle orbite più strette, si potranno comunque eseguire tutti i rilievi programmati dagli avvicinamenti molto spinti delle nubi esterne e, anzi, con un apoastro così lontano si potrà studiare in modo più approfondito l’intensa magnetosfera del gigante gassoso. In fondo non tutti i mali vengono per nuocere…

ridurre la parte divulgativa che oggi più che mai rende disponibili al grande pubblico tutta una serie di notizie e informazioni che piacciono a tutti, non solo agli appassionati, un esempio su tutti la notizia del sistema Trappist con i suoi pianeti potenzialmente abitabili.

Insomma, cambiamenti ce ne sono, ma ricordiamoci che comunque siamo ancora in una fase di proposta che dovrà essere approvata sia dalla Camera che dal Senato e che quindi è ancora passibile di modifiche.

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