Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 26

L’Osservatorio Astronomico di Padova festeggia i primi 250 anni

di Rossella Spiga

Padova, 21 marzo 1767: le chiavi della torre della Specola vengono consegnate all’architetto Domenico Cerato, incaricato di eseguire la trasformazione dell’antica fortezza in Osservatorio astronomico. I lavori, sovraintesi dall’abate Giuseppe Toaldo, professore alla cattedra di Astronomia, durano dieci anni, ma sin dal 1767 la città di Padova può rallegrarsi di divenire la sede di uno dei più begli osservatori europei, «e senza esitanza il più cospicuo d’Italia, per la grandezza della sua fabbrica, per l’orizzonte, per i comodi ad ogni specie di osservazioni».

Padova, 21 marzo 2017: si festeggiano i primi 250 anni dell’Osservatorio Astronomico inaugurando la Rassegna Specola 2.5.0.

Un secolo e mezzo prima dalla fondazione dell’Osservatorio, Galileo trascorse a Padova «i diciotto migliori anni della sua vita». A che punto è la scienza astronomica che qui vanta una così lunga tradizione? E in quale direzione sta andando? Qual è l’eredità storica e culturale che ci è stata trasmessa da questi primi 250 anni di vita dell’Osservatorio e quali saranno le nuove frontiere dell’astrofisica che ci aspettano nei prossimi 250?

A queste e molte altre domande di carattere astronomico si propone di rispondere la rassegna di eventi Specola 2.5.0 dal 21 marzo al 29 settembre a Padova.

Un ricchissimo calendario di eventi darà ai visitatori modo di conoscere la storia della

26

Coelum Astronomia