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Coelum Astronomia

a cura di Massimo Turatto

Direttore dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Padova

La cerimonia di premiazione del vincitore si terrà in forma pubblica il 5 maggio 2017 a Padova, presso il Palazzo della Ragione, a partire dalle ore 16.00.

Nella stessa giornata della premiazione, il Comune di Padova conferirà la cittadinanza onoraria al fisico Antonino Zichichi.

5 maggio 2017 - Premiazione

Ecco tutte le schede dei cinque volumi scelti:

- Andrea Grignolio con “Chi ha paura dei vaccini?“, Codice Edizioni, 2016;

- Alessandro Amato con “Sotto i nostri piedi. Storie di terremoti, scienziati e ciarlatani“, Codice

Edizioni, 2016;

- Guido Tonelli con “La nascita imperfetta delle cose“, Rizzoli Editore, 2016;

- Silvia Bencivelli e Daniela Ovadia con “È la medicina, bellezza!“, Carocci Editore, 2016;

- Guido Barbujani con “Gli africani siamo noi. Alle origini dell’uomo“, Editori Laterza, 2016.

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e pubblici; contributi inaspettati alla riconversione pacifica di arsenali in via di dismissione, da cui ricavare i grandi quantitativi di metallo necessari per la costruzione di alcune parti degli enormi rivelatori. In breve, il lato scientifico, tecnologico, umano, ma anche eroico della ricerca svolta per anni, e che alla fine coinvolge migliaia di ricercatori, tra i quali moltissimi giovani.

Il 30 marzo 2010 è la data con cui parte il quinto capitolo. LHC ha ripreso a funzionare il 23 novembre del 2009, e finalmente quel giorno ci sono le prime collisioni a un’energia (7 Tev) mai raggiunta prima da un acceleratore. “ATLAS e CMS – spiega Tonelli – contano ciascuno più di 3000 membri provenienti da più di 40 Paesi di tutti i continenti”. Ma come guidare tutte queste persone? Con un’organizzazione che farebbe “inorridire i professionisti della decisione, perché assomiglia a un’utopia in marcia, sembra anarchia organizzata”. Vale la pena notare che purtroppo, in particolare nel nostro Paese, queste specificità di un’attività unica nel suo genere sono poco riconosciute. E Tonelli insiste qui particolarmente sul merito dei ragazzi lanciati nella sfida, di cui per altro parla anche in altri punti del libro. Infine si sofferma sull’ethos della scienza, non sempre conforme alle aspettative della società della comunicazione sempre più veloce: è necessario attendere prima di dare per certo un risultato che può rivelarsi una semplice fluttuazione statistica.

Finalmente nel sesto capitolo siamo a novembre 2011 (in particolare l’8 novembre, giorno del compleanno di Tonelli). Sembra davvero che ci sia qualcosa di importante intorno a un’energia di 125 GeV (sarà poi questa energia che verrà confermata come quella equivalente alla massa della nuova particella così a lungo cercata). Ma si apre un periodo di frenetico lavoro, in cui si alternano speranze e delusioni. E nel bel mezzo scoppia il caso dei neutrini “superluminali” (quelli del famoso “tunnel” del ministro Gelmini). Partendo da questo caso, Tonelli introduce una serie di riflessioni, interessanti e istruttive, sui rischi di ricerche così complesse quando si pretende, per varie ragioni non tutte meritorie, di voler comunicare a tutti i costi un risultato senza attenersi a principi base del metodo scientifico, declinato nell’ambito delle grandi collaborazioni odierne. Pagine su cui non solo il pubblico generico, ma anche la classe dirigente farebbe bene a meditare.

Il capitolo sette inizia dal 28 novembre del 2011, il giorno dell’appuntamento di Tonelli e Gianotti, i due portavoce di CMS e ATLAS, con il Direttore Generale del Cern. Fino a quel momento non si sono mai scambiati i dati dei loro esperimenti, e scoprono che entrambi vedono qualcosa di significativo a 125 GeV. Le pagine seguenti ripercorrono quindi i sette mesi che porteranno il 4 luglio 2012 all’annuncio ufficiale della scoperta. Vale la pena notare che uno dei capisaldi della scienza moderna, quella nata dalla rivoluzione scientifica, è la riproducibilità dei risultati da parte di esperimenti indipendenti. Ora di LHC ce n’è uno solo. Per rispettare questo dettato ineliminabile del metodo scientifico, i vari esperimenti che si svolgono sull’acceleratore sono stati volutamente messi in competizione tra loro e mantenuti indipendenti: ATLAS e CMS non sapevano niente l’uno dei risultati dell’altro fino all’incontro del novembre del 2011. E così sarà anche per le successive fasi di verifica e presa dati. È il solo modo per ottenere davvero risultati scientificamente solidi.

La data con cui parte l’ottavo capitolo è il 29 ottobre 2012. Tonelli fa visita quel giorno a una comunità per la cura e riabilitazione di persone con disturbi mentali a Verdello, vicino Bergamo. Gli ospiti della comunità avevano visitato il CERN qualche mese prima e avevano invitato Tonelli a visitare la loro comunità. Dall’esperienza umana, che sottolinea la popolarità che i risultati delle ricerche hanno via via acquisito, l’autore passa a domandarsi “Cosa abbiamo davvero trovato?”. Per capire se la nuova particella abbia tutte le proprietà di quella cercata sono necessarie ancora verifiche. Sciolte le potenziali anomalie nel corso

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