Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 201

saputo, disinteressatamente seminare, in tanti anni di duro e superbo lavoro, iniziato nel lontano 1947.

Luogo del Simposio, scelto in quella invernale fredda serata del 29 dicembre, è stata una vicina e accogliente locanda, dove a piacevoli momenti di buon bere e tradizionali piatti locali, si alternavano vecchi ricordi, commenti su strani progetti optomeccanici, astruse ed eccentriche lavorazioni ottiche. Anche la cena conviviale, ha costituito così un interessante momento di confronto di opinioni sui vari metodi di lavoro, il tutto in un clima amichevole e informale.

Tutti i partecipanti avevano una propria storia: molte sono state le confessioni di piccoli segreti, di tecniche malcelate, nonostante una ironica concorrenza, trasparisse tra i vari personaggi. Un aspetto quest'ultimo mai fatto pesare, anzi, sicuramente superato dal livello di indiscussa unicità e professionalità, dei partecipanti a questa prima occasione.

Si è potuto qui respirare la grande passione e la voglia di guardare sempre avanti, anche in questi periodi, che non appaiono proprio felici e positivi.

Tanto per citare alcuni dei partecipanti, il prof. Giancarlo Marcon e il figlio Luigi Marcon, che ricalcano da 70 anni le orme di famiglia, secondi a nessuno, nella lavorazione di ottiche in diametri e strumenti ottici da record, Romano Zen, leader internazionale e ambito produttore dal 1975, non solo di limpidissimi specchi, ma anche di pregiati rifrattori e complessi sistemi catadiottrici, supportato da Maristella Costantini, sua paziente consorte; Adriano Lolli, qui definito, un Barnard di trapianti optomeccanici, ma introvabile come il pianeta Mercurio, l'organizzatore prof. Giancarlo Coppola, maniacale restauratore di ottiche antiche, Antonello Satta maestro indiscusso di immagini fotografiche, astronomiche e stereoscopiche, Gabriele Sandre, genio hi-tech, esperto manipolatore di ottiche, il giovanissimo Gary Drenik, rigeneratore di ottiche applicate al digitale, dai super obiettivi, agli smartphone ed infine il sottoscritto, inconsapevole premiato utilizzatore, bisognoso di cotanta sapienza e precisione! La mia ricerca di supernovae ringrazia!

Difficile come in tutti i simposi, arrivare a delle conclusioni o a soluzioni di ardui problemi: sicuramente si è dato vita ad un bellissimo momento di condivisione e confronto, che ci auguriamo possa ripetersi ed allargarsi l’anno prossimo. L’appuntamento è quindi alla prossima, seconda, edizione!

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