Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 183

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momento poi in cui vidi gli anelli intorno a Saturno rimasi irrimediabilmente catturato da questa stupenda passione. Inoltre, in quegli anni, c'erano poche fotografie astronomiche disponibili, e tutte ottenute con grandi strumenti professionali, come il telescopio da 100 pollici sul Monte Wilson, e perciò volevo vedere cosa avrei potuto fare con la mia modesta strumentazione amatoriale.

Quando hai iniziato la ricerca di supernovae extra galattiche?

Ho iniziato a interessarmi alla ricerca di supernovae alla fine del 1999, quando entrai a far parte del team di Tim Puckett, e dal quel momento in poi è diventata la mia attività principale. Il 4 luglio 2000 ottenni la mia prima scoperta, la SN2000ct in un’anonima galassia posta a sudovest di IC4638.

Fra le tue numerose scoperte (162) qual è stata quella di maggior interesse o comunque quella che ti ha regalato l’emozione più grande?

Ogni scoperta è qualcosa di veramente esaltante e mi ripaga ampiamente dei sacrifici fatti per ottenerle. Naturalmente la prima scoperta è quella che non si scorda mai: in quel momento vedi realizzare un tuo sogno cercato fortemente. Però, la mia scoperta di maggior interesse e che mi ha regalato un’immensa felicità è stata la SN2010O, scoperta il 24 gennaio 2010 nella galassia NGC3690 nella costellazione dell’Orsa Maggiore. NGC3690 è in collisione con la galassia IC694 e perciò questa supernova suscitò subito grande interesse da parte dei ricercatori che utilizzavano il telescopio spaziale Hubble, che riuscì a individuare la stella progenitrice. Questa scoperta mi permise di entrare a far parte di un gruppo di 11 membri guidato dal Dr. Howard E. James dello Space Telescope Science Institute di Baltimora, Maryland, Stati Uniti. Sono stato il primo astrofilo canadese a essere assegnato a un programma professionale di ricerca al HST!

Quale strumentazione utilizzi attualmente e con quali metodologie di ricerca?

Dispongo di due Osservatori, uno in Arizona e uno in British Columbia. In Arizona ho due cupole da 5 metri e un tetto scorrevole. La cupola sopra la mia casa contiene un telescopio Meade RCX400 da 50 cm con in parallelo un rifrattore APO da 15 cm, su cui è montato un coronografo con filtro H-alfa. Nella cupola separata dalla casa ho invece un telescopio Zambuto da 50 cm (F.4), mentre sotto il tetto scorrevole sono alloggiati due telescopi Meade LX200 da 35 cm e 40 cm dedicati esclusivamente alla ricerca supernovae. Nell’Osservatorio in British Columbia ho una cupola da 5 metri sopra il tetto della casa, dov’è alloggiato un telescopio Meade LX200 da 40 cm con in parallelo un rifrattore APO Meade da 12,5 cm e un rifrattore Borg da 10 cm (F.4). Quando entrambi gli Osservatori fanno ricerca di supernovae, quello in Arizona è automatizzato e controllato in remoto, e riesco a ottenere fino a 1200 immagini per notte...

Cosa ti entusiasma di più in questo tipo di ricerca?

Naturalmente quello che mi entusiasma di più è realizzare una scoperta. Sia perché è molto gratificante e dà lo stimolo per proseguire in questo tipo di ricerca, ma anche perché in questo modo riesco a dare un mio contributo alla scienza astronomica, anche da semplice dilettante. Portare avanti la ricerca di supernovae mi ha aperto tante opportunità e mi ha permesso di entrare in contatto con Osservatori professionali come per esempio il Dominion Astrophysical Observatory a Victoria in British Columbia, che ha ottenuto molti degli spettri delle supernovae scoperte da me e dal nostro team.

Concludo però con una considerazione non troppo ottimistica per noi amatori. Quando il progetto PanStars sarà completamente operativo, utilizzando tre telescopi (attualmente è operativo solo il primo) le nostre opportunità di scoperta saranno purtroppo notevolmente ridotte. Ma andiamo comunque avanti, impegnandoci con grande costanza, in questa stupenda caccia alle stelle che esplodono!