Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 176

sfreccerà lungamente tra le stelle del Dragone per poi valicare, nell’ultima decade, il confine di Ercole, terminando la sua corsa nelle vicinanze di Vega, la luminosissima stella alfa della Lira.

Non facciamocela sfuggire, visto che potrebbe risultare facilmente la star del 2017…

C/2015 ER61 (PanSTARRS)

Questa cometa, scoperta un paio di anni fa dal sistema automatizzato Pan-STARRS, risulterà sempre bassissima sull’orizzonte dalle regioni settentrionali e davvero difficile da osservare. Per il Centro e specialmente il Sud Italia la situazione è un pochino migliore, presentandosi più in alto sull’orizzonte e quindi forse alla portata degli osservatori. La cometa attraverserà per buona parte del mese porzioni di cielo entro i confini del Capricorno e dell’Acquario, per terminare la sua corsa nei Pesci. A fine aprile, ormai vicina al perielio previsto per il 9 maggio, secondo le previsioni più ottimistiche, potrebbe non essere distante dalla settima magnitudine: una luminosità che certamente invoglia a tentare l’osservazione. Il giorno 6 aprile si troverà a circa un grado e mezzo dal globulare M 72 e dall’asterismo M 73. L’8 aprile transiterà a un paio di gradi dalla celebre nebulosa planetaria NGC 7009, nota anche con il nome di Nebulosa Saturno.

C/2015 V2 Johnson

Pian pianino la Johnson si avvicina al perielio. Finora il suo andamento luminoso non è stato eclatante e anzi, la sua scarsa produzione di polveri comincia a destare qualche perplessità. C’è solo da sperare che si sia risparmiata per l’incontro con il Sole, in programma a giugno. Intanto in aprile la dovremo cercare tra le stelle dell’Ercole, già osservabile piuttosto proficuamente al termine della notte astronomica e poi per tutto il periodo di buio. La sua luminosità, partendo dall’ottava magnitudine, dovrebbe migliorare un pochino. Anche in questo caso ci troveremo dunque al cospetto di un

oggetto ampiamente alla portata di piccoli strumenti.

Sopra. Il diagramma mostra l’andamento della magnitudine prevista per la cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresak. I punti in nero rappresentano le misurazioni compiute durante le osservazioni. In rosso l’andamento previsto della magnitudine. Crediti: Seiichi Yoshida (http://www.aerith.net).

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