Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 166

Situato non lontano dal bordo meridionale della Luna (S 58,623° O 14,727°), il cratere Clavius ha un diametro di 230 km, guadagnandosi pertanto il terzo posto in ordine di grandezza sull’emisfero lunare visibile dalla Terra dopo Bailly (diametro 310 km) e Schickard (diametro 233 km).

Rintracciare Clavius non dovrebbe comportare particolari problemi, infatti, dopo avere inquadrato la porzione illuminata del disco lunare e considerando che le aree scure sono le grandi distese basaltiche dei mari, concentreremo la nostra attenzione sull’estremità opposta dirigendo il nostro strumento sulla grande area a elevata albedo e intensa craterizzazione dove, a breve distanza dal bordo lunare sud, individueremo l’inconfondibile struttura del

cratere Clavius. Altra importante peculiarità consiste nella possibilità di individuare l’area di Clavius anche senza l’utilizzo di strumenti, anche

senza binocolo. Infatti in prossimità della fase lunare di 8 giorni, quando il terminatore coincide col cratere in oggetto la cui platea è ancora immersa nell’oscurità, proprio in quel punto noteremo come la linea del terminatore segua l’andamento della parete est di Clavius. Pertanto sarebbe più corretto affermare che di Clavius vediamo a occhio nudo “la platea non illuminata dal Sole” come una sorta di appendice del terminatore lunare.

A una prima osservazione telescopica, Clavius ci mostrerà tutta la sua struttura notevolmente complessa e ricchissima di dettagli, che ben difficilmente riusciremo a esaurire in un’unica serata osservativa. Innanzitutto sarà importante considerare che le cosiddette pareti di Clavius non si presentano come una sorta di cerchia montuosa che si innalza intorno al cratere, come nella stragrande maggioranza delle strutture crateriformi, ma si tratta di una depressione in quanto la platea

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Il cratere Clavius è una eccezionale e grande struttura crateriforme in cui Stanley Kubrick immaginò la presenza di una ipotetica base lunare per il suo film 2001: Odissea nello spazio ma nota anche a un gran numero di astrofili, la cui formazione viene fatta risalire al periodo geologico Nectariano Tipico, collocato da 3,9 a 3,8 miliardi di anni fa. In questa grande struttura nel 1945 venne riscontrata la presenza di un fenomeno lunare transiente a opera di Moore, ma purtroppo non sono note ulteriori notizie in merito.

A sinistra. Visibilità area di CLAVIUS senza strumenti (Fase 7/8 giorni).

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