Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 160

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Coelum Astronomia

I dettagli di Ganimede

Se la serata è davvero favorevole dal punto di vista atmosferico e il telescopio è ben collimato, le piccole lune di Giove si mostreranno come dei minuscoli dischetti estesi per poco più di un secondo d'arco. Il più grande, Ganimede, che è anche il satellite maggiore del Sistema Solare, potrebbe persino mostrare una macchia scura sulla sua superficie: si tratta della Galileo Regio, una regione identificata dalla sonda Galileo negli anni ‛90 e che adesso è alla portata degli osservatori più esperti. Una bella sfida per testare la vostra capacità di osservazione e la qualità del vostro strumento. In fotografia, la Galileo Regio di Ganimede dovrebbe essere alla portata di telescopi di 15 centimetri di diametro. Mandateci i vostri report osservativi!

Qualche consiglio per l’osservazione

Come detto poco sopra, la data dell’opposizione segna il momento di migliore osservabilità di Giove, che apparirà nei nostri cieli molto luminoso e con un diametro apparente di 42 secondi d’arco. In realtà però tutto il periodo che precede e segue l’opposizione è ottimo per osservare e riprendere il re dei pianeti del Sistema Solare. È molto importante ripetere le osservazioni assiduamente, giorno dopo giorno, per allenare l’occhio e la mente a percepire i dettagli offerti dall’atmosfera gioviana. L’ingrandimento consigliato, come descritto nei paragrafi precedenti, va dai 60x ai 100x anche se ci si può spingere fino a 200x – 300x o più (in funzione delle caratteristiche del proprio strumento).

Osservando i numerosi dettagli offerti da Giove, potremmo essere tentati di spingere gli ingrandimenti, ma attenzione a non esagerare! Indicativamente, non bisogna aumentare gli ingrandimenti oltre due volte il diametro dell'obiettivo (espresso in millimetri), perché ogni strumento ha un limite fisico oltre il quale le immagini si degradano, non offrendo alcun dettaglio in più. In generale, maggiore è il diametro del telescopio utilizzato e migliori saranno i dettagli visibili.

Come sempre, sarà poi indispensabile considerare l'effetto della turbolenza atmosferica: si consiglia di osservare Giove in una serata in cui la turbolenza è minima, in assenza di vento e quando il pianeta sarà ben alto in cielo (il momento migliore è quello del transito al meridiano). Per fortuna non servono cieli trasparenti o particolarmente bui: Giove è così luminoso che possiamo osservarlo anche dal centro di una grande città e in presenza della Luna, proprio come capiterà quest'anno.

Sopra. Una bella immagine della luna Ganimede, ripresa dalla sonda NASA Galileo. Crediti: NASA.