Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 158

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Coelum Astronomia

Nella stessa direzione delle bande equatoriali, ai lati del pianeta, potremo scorgere quattro stelline allineate: sono le sue lune più brillanti, i "satelliti Medicei", Io, Europa, Ganimede e Callisto. A una prima osservazione, se non siamo abituati a scrutare il pianeta, forse non vedremo niente di più, ma Giove saprà essere riconoscente con chi si dedicherà a osservarlo giorno dopo giorno, rivelando sempre nuovi dettagli delle complesse strutture della sua atmosfera.

Una delle caratteristiche più evidenti sono proprio le fasce, di colore chiaro e scuro, che si alternano parallelamente all’equatore gioviano: quelle chiare sono dette “zone” mentre quelle scure si chiamano “bande”. Molti altri sono i dettagli osservabili, come gli ovali e le macchie (possono essere chiare o scure) ma questi risultano molto più difficili da scrutare.

Ovviamente non dobbiamo aspettarci di vedere i dettagli che solo gli occhi robotici delle sonde come Juno, della NASA, ci possono rivelare e nemmeno i dettagli visibili in certe magnifiche fotografie di esperti astrofotografi, ma la soddisfazione dell'osservazione diretta sarà comunque grande. Ogni volta che lo puntiamo e lo osserviamo ad almeno 100 ingrandimenti per qualche minuto, stiamo allenando il nostro occhio a riconoscere i ricchi dettagli dell'atmosfera gioviana. Le due bande equatoriali scure si trasformeranno in linee sempre più frastagliate e con diverse sfumature. Sul disco cominceranno a comparire altre sottili bande alle medie latitudini, poi alcuni sfuggenti dettagli nella zona equatoriale, chiamati festoni. Infine, potremo notare un piccolo bozzo scuro nella banda equatoriale sud: è la grande macchia rossa, un immenso uragano grande una volta e mezzo la Terra.

Osservando Giove all’oculare proprio la notte dell’opposizione, con un fattore di ingrandimento non troppo elevato attorno ai 50x, potremo notare la presenza di una stella di magnitudine +4,45 posta a circa 17’ a ovest del Pianeta: si tratta di theta Virginis.

Ecco come appaiono Giove e i suoi satelliti Medicei se osservati con un piccolo telescopio a circa 100 ingrandimenti. Ripresa di Daniele Gasparri.

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