Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 151

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NGC 772

Sopra. NGC 3511 (in alto) e NGC 3513 (in basso). Crediti: DSS2.

NGC 3597 e NGC 3887

Dalla parte diametralmente opposta, 2° a sudest di β Crt, è presente una piccola ma interessante galassia, NGC 3597. Esteso solo per poco più di 1,5', si tratta di una spirale lontana 171 milioni di anni luce. All’osservazione telescopica, da eseguire con strumenti di grandi apertura, essa appare informe, infatti, a ben guardare la strana forma della galassia nelle immagini riprese dai grandi telescopi professionali, si ritiene che tale galassia sia il risultato della fusione di due spirali di massa comparabile, una delle quali possedeva un bulge più grande. Questa fusione si sarebbe realizzata in tempi astronomici piuttosto recenti, circa 10 milioni di anni fa. A testimonianza di ciò, la presenza di numerose nuove stelle, la cui formazione è stata innescata proprio dall’interazione delle galassie originarie. Si ritiene che NGC 3597 stia evolvendo in una massiccia ellittica. Ricerche eseguite su di essa hanno identificato oltre 300 proto-ammassi globulari nel suo alone.

Ponendo l’attenzione nuovamente su γ Cr, a est di questa splende ζ Crt, una gigante gialla di tipo G8III che, dalla distanza di 351 anni luce, splende di magnitudine +4,71. A circa 1,5° a nordest si trova NGC 3887 che, splendendo di magnitudine integrata pari a +10,7 è la galassia più luminosa della costellazione, vista quasi di faccia. Occorre un telescopio da 150 mm per poterla osservare come una macchia ovale chiara, che esibisce un nucleo molto luminoso rispetto alle braccia. Dista dalla Via Lattea circa 68 milioni di anni luce.