Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 12

Curiosity osserva il cangiante ambiente marziano

di Elisabetta Bonora - Alive Universe e Redazione Coelum Astronomia

Durante l’ultima campagna al campo di dune Bagnold, sul fianco nord-occidentale del Monte Sharp, Curiosity ha potuto osservare con i propri occhi come il vento cambia il volto di Marte, e nuovi dati dal Mar Recoinnance Orbiter ci raccontano come il vento ha plasmato il Monte Sharp al centro del cratere Gale. Tutte osservazioni che confermano i precedenti modelli sull’azione del vento sulla superficie di Marte.

Il vento ha scolpito il volto del pianeta per miliardi di anni e continua a farlo oggi.

Gale è un bacino di quasi 160 chilometri di diametro scavato da un impatto più di 3,6 miliardi di anni fa, e la sua stranezza è l’avere al centro una montagna di roccia sedimentaria. Come spiegarne la presenza?

Nel corso degli anni il bacino è stato parzialmente riempito da sabbia, limo e detriti, in parte trasportati da un sistema di canali che un tempo dovevano sfociare dai fianchi più alti del cratere. Le evidenze fin’ora testimoniano che fino a 3 miliardi di anni fa Marte dovesse avere acqua liquida sulla superficie, e il cratere Gale potesse essere un lago fino a un punto di svolta. Probabilmente fu il momento in cui qualcosa accadde nel clima del pianeta, che lo ha reso il pianeta arido che conosciamo oggi, permettendo così ai venti di modellare il materiale che ormai l’aveva riempito.

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