Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 116

A questo punto l’astronomo potrà cambiare il detector/aperture tramite un menu a tendina e automaticamente la geometria dello strumento verrà adattata e centrata rispetto alla nuova selezione. I detector/aperture sono rappresentati nel cielo con dei quadratini interattivi. Cliccando su uno di essi, si aprirà un piccolo popup con alcuni dettagli utili (come la posizione).

Sempre nel pannello dello

strumento selezionato sono presenti altre funzionalità come quella di ruotare lo strumento, cambiare l’ascensione retta (Right Ascension) e la declinazione (Declination) muovendo così lo strumento nel cielo e aggiustando la sua posizione rispetto al target che l’astronomo desidera osservare.

Una funzionalità molto importante è legata alla possibilità di visualizzare tutti gli strumenti (All Instruments). Questa deriva dal fatto che JWST sarà in grado di osservare l’Universo in “parallel mode”, ossia con più di uno strumento contemporaneamente. Quindi tornando al nostro astronomo, dopo aver puntato e configurato il suo strumento su ESASky, può abilitare “All Instruments” e pianificare l’osservazione parallela di un altro target/area del cielo con un altro strumento.

Una volta trovato l’assetto giusto, l’astronomo prenderà come riferimento per la sua proposal rispettivamente il nome dello strumento, le coordinate (RA e Dec) del centro del detector/aperture di riferimento e l’angolo di rotazione.

C’è da dire che la generazione di una proposal ufficiale per JWST è un processo molto lungo ed ESASky vuole essere d’aiuto nella prima fase di investigazione e generazione della stessa.

Per altri dettagli vi rimando alla sezione dedicata al JWST di ESASKy https://www.cosmos.esa.int/web/esdc/esasky-interface#planning

E al video https://www.cosmos.esa.int/web/esdc/esasky-video2

Herschel Spire Point Source Catalogue (SPSC) (ESASky v1.4)

A partire dalla release 1.4, abbiamo integrato anche il catalogo Spire Point Source Catalogue (SPSC) del telescopio Herschel. Tale catalogo contiene più di 1,6 milioni di sorgenti, identificate ed estratte da un totale di più di 6800 osservazioni nella lunghezza d’onda

A questo punto l’astronomo potrà cambiare il detector/aperture tramite un menu a tendina e automaticamente la geometria dello strumento verrà adattata e centrata rispetto alla nuova selezione. I detector/aperture sono rappresentati nel cielo con dei quadratini interattivi. Cliccando su uno di essi, si aprirà un piccolo popup con alcuni dettagli utili (come la posizione).

Sempre nel pannello dello

strumento selezionato sono presenti altre funzionalità come quella di ruotare lo strumento, cambiare l’ascensione retta (Right Ascension) e la declinazione (Declination) muovendo così lo strumento nel cielo e aggiustando la sua posizione rispetto al target che l’astronomo desidera osservare.

Una funzionalità molto importante è legata alla possibilità di visualizzare tutti gli strumenti (All Instruments). Questa deriva dal fatto che JWST sarà in grado di osservare l’Universo in “parallel mode”, ossia con più di uno strumento contemporaneamente. Quindi tornando al nostro astronomo, dopo aver puntato e configurato il suo strumento su ESASky, può abilitare “All Instruments” e pianificare l’osservazione parallela di un altro target/area del cielo con un altro strumento.

Una volta trovato l’assetto giusto, l’astronomo prenderà come riferimento per la sua proposal rispettivamente il nome dello strumento, le coordinate (RA e Dec) del centro del detector/aperture di riferimento e l’angolo di rotazione.

C’è da dire che la generazione di una proposal ufficiale per JWST è un processo molto lungo ed ESASky vuole essere d’aiuto nella prima fase di investigazione e generazione della stessa.

Per altri dettagli vi rimando alla sezione dedicata

al JWST di ESASKy https://www.cosmos.esa.int/web/esdc/esasky-interface#planning

E al video https://www.cosmos.esa.int/web/esdc/esasky-video2

Herschel Spire Point Source Catalogue (SPSC) (ESASky v1.4)

A partire dalla release 1.4, abbiamo integrato anche il catalogo Spire Point Source Catalogue (SPSC) del telescopio Herschel. Tale catalogo contiene più di 1,6 milioni di sorgenti, identificate ed estratte da un totale di più di 6800 osservazioni nella lunghezza d’onda submillimetrica, effettuate dallo strumento SPIRE. Il catalogo è accessibile tramite l’istogramma dei cataloghi che appare quando si apre il “Data Panel” ed è stato suddiviso in 3 sottogruppi (250, 350 e 500 microns).

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