Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 109

Le Stelle Novae

Prima di passare in rassegna le scoperte degli scaligeri, vediamo in cosa consiste questo tipo di ricerca, sicuramente più complesso rispetto a quello delle supernovae ma altrettanto interessante e gratificante.

Il fenomeno “stella nova”, o più semplicemente “Nova”, può verificarsi in stelle binarie strette nelle quali le due componenti sono una gigante rossa e una nana bianca. In condizioni particolari la nana bianca, vista la densità e la forza di gravità elevatissime, può sottrarre del materiale alla compagna. Tale materia, formata essenzialmente da idrogeno ed elio, “cade” spiraleggiando sulla nana bianca andando ad accrescerne la massa. I gas, depositandosi sulla superficie della nana bianca, vengono compressi e riscaldati ad altissime temperature dalla gravità della stella. Col passare del tempo, sempre più materiale si accumula, finché la pressione e la temperatura raggiunte sono sufficienti a innescare una reazione di fusione nucleare, che converte rapidamente una grossa parte dell'idrogeno in elementi più pesanti. L'enorme energia liberata da questo processo soffia letteralmente via il resto del gas dalla superficie della nana bianca e produce un "lampo" molto luminoso ma di breve durata, destinato a spegnersi nell’arco temporale

Sopra. Una fotografia del Team dell’Osservatorio di Monte Baldo, che ha messo a segno l’ottimo risultato. Partendo da sinistra, vediamo Raffaele Belligoli, Flavio Castellani, Claudio Marangoni e Fernando Marziali.

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