Coelum Astronomia 210 - 2017 - Page 10

Lo scorso 7 marzo, la sonda Cassini ha avuto l'opportunità di passare a soli 24 572 km dal piccolo satellite pastore dell'anello A di Saturno, durante un cosiddetto "incontro non mirato", ossia un fly-by che si verifica "per caso", quando la traiettoria della sonda incontra fortuitamente l'orbita delle lune con una geometria tale da consentire la raccolta di immagini e dati.

La Cassini ha potuto così puntare Pan per ben due ore, dalle 16:35 alle 18:39. In questo arco temporale era stato pianificato di scattare 54 immagini con la Narrow Angle Camera (NAC) alcune delle quali, considerata una certa incertezza nella tempistica e nell'orbita, sarebbero potute risultare un buco nell'acqua. Nel

diario di missione si può leggere infatti: «Sono previste cinquantaquattro immagini di Pan, anche se alcune probabilmente perderanno il target». E invece, la NAC ha fatto centro tutte le cinquantaquattro volte! Il risultato è stupefacente e anche le foto più ravvicinate sono risultate migliori di ogni aspettativa: «l'immagine più ravvicinata sarà presa da 24 572 chilometri ed avrà una risoluzione di 147 metri per pixel anche se Pan risulterà probabilmente vicino

al bordo del campo ripreso dalla fotocamera NAC». Ma invece Pan campeggia perfettamente centrata nel momento del massimo avvicinamento.

Pan ha una forma abbastanza curiosa: gli scienziati credono che la sua cresta equatoriale si sia formata raccogliendo materiale dall'anello, proprio come Atlante e la luna "yin-yang" Giapeto.

La Cassini ha appena completato la quattordicesima delle 20 orbite "F-ring" che termineranno il 22 aprile, quando l'ultimo fly-by attorno a Titano modificherà la traiettoria della sonda spingendola ad attraversare il vuoto tra il pianeta ed il suo anello più interno.

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Cassini: incontro con Pan

di Elisabetta Bonora - Alive Universe

Crediti: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute.