Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 85

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Sotto. Questa serie di immagini catturate dal Telescopio Spaziale Hubble della NASA mostra come il sistema di anelli attorno al lontano Urano appaia sempre più di profilo rispetto alla Terra e si conclude con gli anelli perfettamente sovrapposti (edge-on) nel 2007. L’immagine a destra è stata scattata con la Wide Field Planetary Camera 2 di Hubble, il 14 agosto 2007. Crediti: NASA/ESA/STScI/M. Showalter (SETI Institute).

piccoli satelliti, chiamati Mab e Cupido. Uno dei due satelliti condivide l’orbita con il più esterno dei nuovi anelli, ed è probabilmente la fonte di polvere fresca che continua ad alimentare l’anello. Senza tale rifornimento, la polvere dell’anello avrebbe compiuto un moto a spirale, avvicinandosi lentamente verso Urano, consumando l’anello.

Ancor più sorprendentemente, la precisa analisi dei dati di Hubble ha rivelato che le orbite della famiglia delle lune più interne di Urano sono cambiate in modo significativo negli ultimi dieci anni. I ricercatori Mark Showalter del SETI Institute e Jack Lissauer del NASA Ames Research Center, hanno misurato numerose modifiche alle orbite dei satelliti interni di Urano dal 1994. «Sembra essere un processo casuale e caotico, in cui c’è un continuo scambio di energia e momento angolare tra le lune» sostiene Lissauer. «I cambiamenti negli ultimi dieci anni sono minimi, ma i piccoli cambiamenti si accumulano crescendo esponenzialmente con il tempo. Si può desumere che l’intero sistema sia instabile dal punto di vista orbitale». I calcoli e le simulazioni di Lissauer prevedono che i satelliti inizieranno a collidere tra loro nell’arco di pochi milioni di anni, che è un tempo straordinariamente breve se paragonato ai 4,5 miliardi anni di età del sistema di Urano.

Considerate nel loro complesso, queste scoperte portano a dire che Urano abbia un sistema ancora giovane e molto dinamico di anelli e di lune.

A causa della estrema inclinazione dell’asse di rotazione di Urano, il sistema di anelli appare quasi perpendicolare agli anelli che cingono gli altri giganti gassosi del Sistema Solare, come Saturno. Inoltre, a differenza di Saturno, gli anelli di Urano sono molto scuri e fiochi perché per lo più costituiti di polvere piuttosto che di ghiaccio o altri materiali più riflettenti. La quasi trasparenza degli anelli di Urano, soprattutto dei due di più recente scoperta, ha portato gli studiosi ad attendere con trepidazione il 2007, anno in cui gli anelli apparivano di taglio (o “edge-on” come si suol dire) dalla Terra, divenendo così più luminosi e facili da osservare.