Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 84

Il fatto che anche Urano potesse vantare un sistema di anelli era, come abbiamo letto nell’articolo, noto agli astronomi fin dal 1977, ma solo in modo indiretto, per l’osservazione diretta si sarebbe dovuto aspettare la missione di Voyager 2, una decina d’anni più tardi.

E anche se la sonda Voyager 2 ha effettuato una visita ravvicinata del sistema nel 1986, il lontano pianeta ha poi continuato a sorprendere gli astronomi con nuove rivelazioni.

Restando in tema di anelli, nel 2005, grazie alla potente vista del Telescopio Spaziale Hubble della NASA, è stato possibile individuare una nuova coppia di anelli giganti che cingono il pianeta. Il più grande ha un diametro che è circa il doppio di quello del sistema di anelli precedentemente conosciuto, scoperto nel 1977. Una tale dimensione ha portato gli astronomi a

considerarli più come un “sistema secondario di anelli” piuttosto che dei nuovi componenti del sistema precedentemente conosciuto.

Un’analisi a posteriori delle immagini della sonda Voyager ha confermato la presenza dei due anelli giganti, risultati visibili anche nelle immagini riprese da Hubble già nel 2003, ma che, per qualche ragione, erano sfuggiti alle analisi degli studiosi planetari.

Hubble è stato inoltre in grado di individuare due

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Nuovi anelli per il dinamico sistema di Urano

Sopra. Una rappresentazione artistica della sonda Voyager 2 nel momento del suo fly-by con il pianeta Urano, avvenuto nel 1986. Crediti: NASA.

A sinistra. L’immagine mette in evidenza i due nuovi anelli di Urano. Crediti: NASa/ESA/STScI.