Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 82

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Coelum Astronomia

Sopra. Quasi come due atleti al passaggio di testimone in una gara a staffetta, la fotografia ritrae il Kuiper Airborne Observatory con, davanti a sé, il più grande e recente osservatorio volante SOFIA. L’immagine è stata scattata il 14 gennaio 2008 presso l’Ames Research Center della NASA. Crediti: NASA, Ames Research Center.

nelle osservazioni dell’emissione elettromagnetica compresa tra 1 e 500 μm. L’accuratezza dell’osservazione era garantita da un sistema in grado di isolare il telescopio di bordo dalle vibrazioni dell’aereo e da uno di stabilizzazione del puntamento, grazie ad alcuni giroscopi e strumenti di controllo video.

Oltre alla scoperta degli anelli di Urano, il KAO può vantare nel suo curriculum altri prestigiosi traguardi, quali la scoperta dell’atmosfera di Plutone e l’identificazione della presenza di acqua in occasione dello storico impatto della cometa Shoemaker-Levy 9 contro Giove, avvenuta nel 1994.

Ma non è solo su obiettivi tutto sommato così vicini che si è focalizzata la ricerca del KAO. La possibilità di lavorare con efficacia nella regione IR ne ha fatto un egregio punto di osservazione per indagare sull’origine e la distribuzione dell’acqua e di molecole organiche negli spazi interstellari e nelle regioni di formazione stellare. Gli ultimi studi prima del pensionamento a favore del suo successore sono stati dedicati alla rilevazione di elementi pesanti (ferro, nickel e cobalto) prodotti dalle reazioni di fusione nucleare che hanno accompagnato l’esplosione della Supernova 1987A (di cui si può leggere un approfondimento in Coelum Astronomia n. 208 “SN1987A, la supernova dietro l’angolo”).

Dopo il pensionamento, il Kuiper Airborne Observatory è stato sostituito dal più moderno e avanzato Progetto SOFIA (Stratospheric Observatory For Infrared Astronomy), nato da una collaborazione tra la NASA e l’agenzia spaziale tedesca DLR. Il progetto è decisamente ambizioso e prevedere l’utilizzo di un ben più grande aeroplano, un Boeing 747 SP, trasformato in un osservatorio astronomico infrarosso volante, dotato di un grande telescopio da ben 2 metri e mezzo di diametro. Non c’è dubbio che con tali caratteristiche, il nuovo osservatorio volante, che ha già preso servizio attivo dal 2010, potrà dare del filo da torcere anche ai più grandi telescopi terrestri.