Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 75

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Che tra Urano e Saturno (padre e figlio) non corresse buon sangue – mitologicamente parlando – è noto a tutti, anche perché Cronos (il nome greco di Saturno) combinò davvero un brutto scherzo a suo padre, spodestandolo dal trono e assumendo la posizione dominante tra gli dei, almeno fino all’arrivo del figlio Zeus.

È davvero curioso notare come, per una sorta di legge del contrappasso, in un paio di occasioni il pianeta Urano si prenderà la rivincita, togliendo a Saturno alcuni primati astronomici.

La prima volta fu nel 1781: fino ad allora Saturno era riconosciuto come il pianeta “di confine”, l’ultimo membro della corte del Sole. Il 13 marzo di quell’anno, però, William Herschel, scrutando tra Toro e Gemelli, individuò un pianeta ancora più lontano. E il destino volle che venisse chiamato Urano, dopo che per un breve periodo il mondo astronomico corse il pericolo di doversi tenere per sempre un pianeta di nome “Giorgio”.

Sopra. Una simulazione del percorso apparente seguito dalla stella SAO 158687 relativamente al pianeta Urano in occasione dell'occultazione del 10 marzo 1977 che permise di scoprire la presenza del sistema di anelli attorno al pianeta.

Pagina precendete, in basso. Uno dei primi articoli dedicati alla scoperta degli anelli di Urano, ad opera di un team di ricercatori della Cornell University. All’epoca la scoperta suscitò un certo clamore anche al di fuori degli ambienti scientifici. Si trattava in sostanza del più grande cambiamento avvenuto nella conoscenza della struttura del Sistema Solare dai tempi della scoperta di Plutone.