Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 72

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della scienza cinese mentre altri sono il risultato di una collaborazione tra il National Astronomical Observatories of China (NAOC) e il Caltech o di provenienza australiana. Quest’ultimo strumento, costruito dall’Australia’s Commonwealth Scientific and Industrial Research Organization (CSIRO), è un rilevatore a banda stretta capace di isolare i segnali radio provenienti da 19 target individuali su una banda di frequenze che va da 1,23 a

1,53 GHz.

Tutta questa avanzata tecnologia di precisione non sarebbe servita a nulla se non fosse stata predisposta una ampia zona “protetta” attorno al radiotelescopio, in cui viene osservato un rigoroso silenzio radio: è stato necessario eliminare qualsiasi fonte di potenziali disturbi radio, in modo da mantenere la quiete necessaria a captare i deboli segnali provenienti dal cosmo. Inoltre tutti gli apparati e macchinari del radiotelescopio sono progettati per non creare radio interferenze, al punto che la maggiore fonte di disturbo è risultata essere quella generata dagli attuatori del sistema di “geometria adattiva” dell’antenna.

Archiviazione dei Dati

Un tale strumento, con le eccezionali caratteristiche che abbiamo visto fin qui, sarà in grado inevitabilmente di generare una mole di dati e informazioni davvero immensa. Ma come fare per gestire il volume di informazioni? In questo caso la tecnologia impiegata per FAST non è cinese: si tratta del Next Generation Archive System (NGAS) che è il risultato di una collaborazione tra l'International Centre for Radio Astronomy (ICRAR) e l'European Southern Observatory (ESO).

Il sistema NGAS si occupa di tutta la gestione delle informazioni, dal collezionamento, al trasporto, all'archiviazione, per un volume stimato di circa 3 petabyte all'anno (circa 3 milioni di gigabyte) generati dal radiotelescopio.

Cosa studierà FAST?

Nel suo complesso FAST è uno strumento dalla sensibilità senza precedenti che, una volta messo a punto, potrà dare un contributo significativo in numerosi campi di ricerca radioastronomica.

Sarà quindi all’avanguardia nelle ricerche relative alla materia ed energia oscura, nello studio delle pulsar, delle stelle di neutroni, del mezzo interstellare e della formazione di nuove stelle, ma tra gli obiettivi principali di FAST vi è anche la partecipazione al progetto SETI per la ricerca di segnali provenienti da intelligenze extraterrestri.

Una vista notturna del radiotelescopio FAST. Crediti: NAOC

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