Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 69

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Sopra. Due fasi della costruzione: la stesura dei cavi in acciaio speciale e la posa dei pannelli triangolari in alluminio che costituiscono la copertura riflettente dell’antenna. Crediti: NAOC.

Sotto. Alcune delle fasi di costruzione del radiotelescopio: dalla scelta del luogo adatto, ai lavori di sbancamento del terreno in eccesso, alla costruzione del grande anello perimetrale in acciaio fino alla posa degli elementi riflettenti della grande antenna. Una trasformazione incredibile operata nell’arco di soli 5 anni. Crediti: NAOC.

antenna nasconde alcune tecnologie davvero innovative. Tra queste è certamente degno di nota il sistema di attuatori meccanici (più di 2.200 in tutto) in grado di modificare dinamicamente la forma dell’intera struttura, esercitando una trazione capace di deformare localmente l’antenna, conferendole una geometria parabolica. La forma a parabola è un requisito necessario per mettere a fuoco le onde radio captate, ma, a causa della sua dimensione (così come è accaduto per il radiotelescopio di Arecibo di cui FAST ricalca sostanzialmente il design), la struttura dell’antenna è quella di una semisfera. Ad Arecibo il problema è stato risolto con un complesso sistema di specchi, posti all’interno del grande ricevitore mobile, in grado di correggere la messa a fuoco, con il grosso limite però di ridurre la porzione di cielo osservabile, fino a circa 20° dallo zenit (oltre i 20° le distorsioni sono troppo grandi). Il sistema impiegato per FAST estende l’area osservabile fino a circa 40° dallo zenit.

Un sistema di potenti computer, aiutato dal feedback proveniente da una rete di laser di rilevamento e controllo, agisce continuamente per adattare localmente la geometria della superficie riflettente (gli attuatori, collegati ai pannelli riflettenti dell’antenna tramite funi d’acciaio, possono applicare delle traslazioni di circa 50 cm)