Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 68

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Coelum Astronomia

La scelta fu piuttosto difficile e controversa per Nan Rendong: da un lato la località mostrava le migliori caratteristiche per la costruzione di un radiotelescopio, isolata e senza disturbi radio, con una geomorfologia in grado di facilitare i lavori di costruzione riducendo i tempi per i lavori di sbancamento; dall’altro lato però, proprio quell’isolamento avrebbe reso difficile la logistica, il trasporto degli strumenti e dei materiali necessari. Per questo motivo, la prima infrastruttura ad essere costruita fu una strada percorribile di circa 7 km fino alla città più vicina. Fu anche necessario spostare alcuni abitanti della zona, una settantina di persone che abitavano un villaggio rurale collocato nella depressione che avrebbe ospitato il radiotelescopio. Inoltre, per assicurare il necessario “silenzio radio” nella zona circostante, un totale di circa 9000 persone venne trasferita nelle città limitrofe.

Al costo di circa 160 milioni di euro necessari per la costruzione del telescopio, si sono aggiunti quindi altri 240 milioni di euro per lo spostamento e la riallocazione delle migliaia di residenti degli otto villaggi che si trovavano entro un raggio di 5 km dall’installazione.

La Costruzione

I primi interventi di costruzione riguardarono, come già detto, la messa in opera di una via di comunicazione adatta al trasporto degli strumenti e delle imponenti e pesanti strutture del radiotelescopio. In secondo luogo fu necessario aggiustare la forma della conca naturale (asportando un totale di 900 000 metri cubi di terra e roccia) per adattarla a ospitare l’antenna. Infine, si rese necessario creare un canale di scolo di un chilometro per far defluire in sicurezza l’acqua piovana ed evitare inondazioni dell’area (nonostante il territorio di tipo carsico fosse già sufficientemente drenato). Solo nel novembre 2012 iniziarono i lavori di costruzione veri e propri delle strutture del radiotelescopio.

Il primo segno evidente del neonato telescopio fu una struttura ad anello in acciaio che abbracciava, circondandola, l’intera conca. Vennero poi messi in posizione migliaia di cavi d’acciaio ad altissima resistenza, a formare una ragnatela intricata a forma di semisfera: la struttura stava prendendo forma. Il passo successivo fu quello di posare gli oltre 4.450 pannelli riflettenti in alluminio, di forma triangolare di circa 11 metri di lato, che costituivano la “pelle” dell’antenna di 500 metri di diametro con un raggio di curvatura di circa 300m.

L’Antenna

L’antenna di un radiotelescopio è senza dubbio il componente che più facilmente attira l’attenzione, per la sua dimensione in primo luogo. Per FAST è sicuramente così, visto il mezzo chilometro di diametro e una superficie riflettente equivalente a quella di circa 30 campi da calcio (per un totale di oltre 200.000 m2 e 2000 tonnellate di massa). Eppure questa enorme