Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 58

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Coelum Astronomia

Marcello Ceccarelli (1927 - 1984)

Marcello Ceccarelli, uno dei padri della radioastronomia italiana, nacque a Perugia nel 1927.

Laureatosi in Fisica a Padova nel 1948. Nel 1961 vinse la cattedra di Fisica sperimentale presso l’Università di Bari, che continuò a tenere all’Ateneo di Bologna dal 1962 fino al 1983.

Verso la fine degli anni Cinquanta, Giampiero Puppi e Righini proposero con successo al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) un piano per lo sviluppo della radiotelescopia in Italia. Puppi incaricò quindi Ceccarelli di progettare il radiotelescopio “Croce del Nord”, che fu costruito nei primi anni Sessanta vicino Medicina (Bologna) – con la collaborazione di Alessandro Braccesi e Gianfranco Sinigaglia – e inaugurato nell’ottobre del 1964 (vedi foto d’epoca nella pagina seguente). La configurazione e anche il nome dello strumento italiano si ispiravano alla “Croce del Sud”, un radiotelescopio australiano composto da due lunghe file perpendicolari di antenne paraboliche.

Già dal 1956 Ceccarelli iniziò a manifestare i primi sintomi della malattia che lo avrebbe lentamente condotto alla sua scomparsa, avvenuta nel 1984.

Negli ultimi anni della sua vita si dedicò alla didattica delle scienze della natura e al suo insegnamento, anche nelle scuole materne.

Sopra. La foto ritrae Marcello Ceccarelli mentre sovrintende ai lavori di costruzione del Radiotelescopio di Medicina, in un’afosa giornata di luglio. Sullo sfondo a destra si nota già la lunga fila di centine che avrebbe poi sostenuto il paraboloide del braccio Est-Ovest.

A sinistra. Prima dell’inizio dei lavori definitivi, il progetto per la costruzione della “Croce del Nord” venne meglio definito con la costruzione di un’antenna di prova sul tetto dell’Istituto di Fisica di Bologna, e poi – nei primi mesi del 1960 – con la costruzione di un vero e proprio radiotelescopio, chiamato “medicinoscopio uno”, nella tenuta della famiglia Ramanzini.

Fu questo strumento, assemblato con normali profilati “da scaffali” a ricevere i primi segnali dallo spazio nel maggio di quell'anno, provenienti dalla radiosorgente Cygnus A.