Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 56

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Coelum Astronomia

Non fu una “rivoluzione”. All’epoca, in Inghilterra, già si lavorava alla costruzione di quello che nel 1955 sarebbe stato il più grande radiotelescopio del mondo: il telescopio Lowell dell’Osservatorio Jodrell Bank nell’Inghilterra nord-orientale, per quel tempo una cosa mostruosa con la sua antenna orientabile (montatura altazimutale) di 76,2 m di diametro. Ma per il nostro Paese, troppe volte (benché non sempre) in ritardo, quello che Righini e il suo gruppo di giovani ingegneri stavano facendo era l’apertura di una nuova strada di indagine. E, come è ben noto, i primi passi sono sempre i più difficili. Poi, una volta imparato a camminare, si può anche correre.

Nel laboratorio sottostante al terrazzo sul quale era sistemata l’antenna, i segnali ricevuti venivano registrati, per quanto riguardava la ricerca, su un registratore a carta, ma venivano ricavati anche segnali acustici che Piattelli e i suoi collaboratori si divertivano a far sentire ai visitatori. Particolarmente ai giornalisti, che di

Sotto. Un’altra fotografia più recente del radiotelescopio a parabola da 10 m presso l’Osservatorio Astronomico di Arcetri. Cortesia dell’Archivio Storico dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri - Archivio fotografico.