Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 55

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Guglielmo Righini (1908 - 1978)

Guglielmo Righini fu uno dei più eminenti scienziati nel campo della fisica solare, per venticinque anni direttore dell’Osservatorio astrofisico di Arcetri e titolare della cattedra di Astronomia all’Università di Firenze.

Nacque a Castelfranco Veneto il 16 febbraio 1908, ma la sua famiglia si trasferì ben presto a Firenze, dove Righini compì gli studi secondari entrando poi all’Università come studente di Fisica laureandosi nel 1930. Già da qualche anno frequentava, come allievo interno, l’Osservatorio di Arcetri dove iniziò la sua carriera di astronomo, sotto la guida del prof. Giorgio Abetti. Qui si interessò allo studio del Sole, in particolare dal punto di vista spettroscopico.

Alla fine del 1953, Righini venne nominato professore di ruolo di Astronomia all’Università di Firenze e Direttore dell’Osservatorio di Arcetri, come successore di Giorgio Abetti.

Si dedicò quindi ad aumentare le risorse dell’Osservatorio, con nuovi strumenti e nuovi laboratori e, al tempo stesso, condusse i suoi giovani allievi a sviluppare nuove tecniche, ad affrontare problemi moderni di fisica solare da differenti punti di vista. La radioastronomia stava facendo rapidi passi, anche in campo solare e Righini vi si dedicò fin dal 1960. Oltre ad alcuni strumenti minori, riuscì a realizzare un’antenna parabolica di dieci metri.

Alcune fotografie dei primi radiotelescopi costruiti presso l’Osservatorio Astronomico di Arcetri. Si trattava di antenne costruite nell’officina dell’Osservatorio spesso utilizzando materiali di semplice reperibilità (come una rete da pollaio). Le antenne vennero montate equatorialmente sul terrazzo dell’osservatorio per raccogliere segnali dalla corona solare, all’epoca oggetto degli studi condotti presso l’osservatorio. Cortesia dell’Archivio Storico dell’Osservatorio Astrofisico di Arcetri - Archivio fotografico.

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