Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 53

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SKA: lo Square Kilometer Array

SKA (Square Kilometre Array) sarà il più grande radiotelescopio mai costruito al mondo, installato fra l’Australia e l’Africa dando un “quantum-leap” alla fisica moderna. L'inizio della costruzione di SKA è programmata per il 2018 mentre le prime osservazioni sono previste per il 2020. La costruzione è prevista in due fasi: la Fase 1 (2018 - 2023) rappresenterà circa il 10% delle potenzialità dell'intero telescopio. SKA combinerà i segnali ricevuti da circa 3000 radiotelescopi disposti su una superficie di un milione di metri quadrati: cinquanta volte di più della massima superficie ricevente a oggi esistente. Tutto questo per simulare un radiotelescopio gigante capace di sensibilità e risoluzione angolare altissime.

I dati memorizzati occuperanno circa 10,4 EB all’anno (1 exabyte corrisponde a 1018 byte), qualcosa come una pila di 250 km di dischi Blue Ray! È facile, insomma, capire

qual è il limite attuale e la sfida più grande da affrontare…

SKA è un progetto che vede impegnata gran parte della comunità internazionale, sia a livello scientifico che tecnologico che industriale, e il suo obiettivo sarà quello di cercare risposte ad alcune delle fondamentali domande sull’origine e l’evoluzione dell’Universo. Il telescopio SKA sarà infatti capace di “vedere” oggetti estremamente distanti, in epoche in cui l’Universo era molto giovane, fornendo così possibili risposte sulla formazione delle prime stelle, delle galassie e di altre strutture cosmiche. Tra le risposte che speriamo di ricevere, potrebbe esserci anche quella alla domanda forse per noi più importante: siamo gli unici esseri intelligenti dotati di tecnologia radio nell’universo?

Sopra. Una visione artistica di uno dei “campi di radiotelescopi” che verrà costruito nell'ambito del progetto SKA. Crediti: SKA Project Development Office and Swinburne Astronomy Productions.