Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 52

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creare strutture capaci di reggerle e di controllarne il movimento, l’antenna rimane ferma. È il caso di quella costruita ad Arecibo (Porto Rico), con la quale è stata “rivestita” una dolina ed ha un diametro di 300 metri. Ma la Terra gira e, nell’arco delle 24 ore, il cielo scorre davanti alla parabola dello strumento: sarà il ricevitore posto nel centro dell’antenna a muoversi, anche se di poco, riuscendo ad esplorare, inevitabilmente, una zona celeste limitata. Il radiotelescopio più grande, FAST, si trova in Cina e ha un’antenna di mezzo km di diametro.

In Italia abbiamo oggi due radiotelescopi di grandezza media (antenne di 32 m di diametro) e si trovano uno a Medicina in Emilia-Romagna dal 1983, l’altro a Noto in Sicilia dal 1998.

A Medicina c’è anche la Croce del Nord, di cui si parlerà tra poco. Infine, nel settembre 2013, è stato inaugurato il grande SRT (Sardinia Radio Telescope), antenna parabolica e orientabile del diametro di 64 metri con un potere risolutivo (capacità di separare i segnali provenienti da due sorgenti celesti molto vicine tra loro) superiore a quello degli strumenti ottici. Un grande strumento che può funzionare come componente dell’interferometro “locale” (insieme con gli altri radiotelescopi italiani), o essere inserito nella rete mondiale dell’interferometria a base molto grande (Very Long Baseline Interferometry: VLBI). Una base grande quanto la Terra in quanto collega radiotelescopi che sono dislocati nell’Oceano Pacifico (Hawaii), negli Stati Uniti e in Europa, il che equivale a un unico radiotelescopio avente un diametro enorme. Questa possibilità in realtà aumenta di poche volte l’area di raccolta dei segnali (è la somma delle aree delle singole antenne impegnate), ma ha il grande pregio di aumentare enormemente il potere risolutivo dell’insieme che dipende, come per le lenti e per gli specchi, dal diametro dello strumento (l’interferometria astronomica è stata introdotta nel 1974 da Martin Ryle e Antony Hewish dell’Università di Cambridge, i quali, per questo, si guadagnarono l’ambito riconoscimento del Premio Nobel).

Un grande complesso costruito per essere usato come radiointerferometro – 27 antenne di 25 metri di diametro ciascuna, che possono essere usate sia separatamente che collegate tra loro per costituire un unico strumento – si trova a Socorro (nel New Mexico, USA). È il Very Large Array (VLA) in funzione dal 1980, ma recentemente (2013) in Cile, con la partecipazione di Europa, USA, Giappone e Cile è sorto un complesso ancora più

Sopra. Il Sardinia Radio Telescope (SRT) è un radiotelescopio situato nel territorio del comune di San Basilio, in provincia di Cagliari. È il terzo strumento di questo tipo installato in Italia, dopo quelli di Medicina (32 metri) e di Noto (32 metri), nonché il più avanzato tecnologicamente e quello di maggiori dimensioni (64 metri).