Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 29

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Salvataggio per MOM

La Mars Orbiter Mission indiana, operativa dal settembre 2014, ha rischiato di terminare la sua missione con un prolungato passaggio nell’ombra del pianeta rosso, un transito in grado di esaurire le batterie di bordo con conseguenti possibili problemi di raffreddamento delle componenti elettroniche. Essendo l’approvvigionamento elettrico della sonda assicurato dal suo pannello solare, il transito nella zona d’ombra per oltre 4 ore avrebbe scaricato completamente le batterie di bordo, in grado di reggere al massimo per un’ora e mezza. I controllori di volo dell’agenzia spaziale indiana (ISRO) hanno definito ed eseguito una correzione di rotta in modo da evitare questa disgraziata eventualità e assicurando a MOM il proseguimento della sua missione.

La missione Mangalyaan (in sanscrito significa “nave marziana”) è stata la prima missione interplanetaria dell’India e doveva avere una vita di circa sei mesi. Sono arrivati a due anni e mezzo e, probabilmente, ne avrà altrettanti di fronte, anche grazie al fatto che sono ancora presenti a bordo oltre 10 kg di propellente per le manovre.

ISRO ha in programma una nuova missione verso Marte per il 2018.

con l’antenna verso Terra in attesa di istruzioni, restando tranquilla in quella condizioni e dando il tempo ai tecnici nel centro di controllo di valutare la situazione. Normalmente questa modalità viene implementata su tutte le sonde, ed è una specie di salvagente nel caso che ci sia un qualche guasto a bordo, o, come in questo caso, sia un semplice problema di caricamento dei dati.

Attualmente New Horizons si trova a circa sei miliardi di chilometri da Terra ed è in rotta verso un piccolo corpo della fascia di Kuiper, 2014 MU69, che raggiungerà a capodanno 2019.