Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 27

OpportunityMarte, Sol 4642 (13 febbraio 2017).

Il MER-B si sta spostando verso sud costeggiando il bordo del cratere Endeavour. L’attuale obiettivo è raggiungere una scarpata a meno di un chilometro a sud dell’attuale posizione.

Le prossime operazioni previste comprendono la discesa lungo la valle chiamata “Willamette” per l’analisi della struttura a spaccature vista dall’orbita.

Per questo motivo, la priorità attuale è quella di macinare strada e spostarsi velocemente verso il prossimo obiettivo. Come sempre lungo la strada le varie fotocamere e gli altri strumenti di bordo rilevano tutto ciò che è possibile registrare, dalle condizioni meteo alle immagini del panorama che circonda Oppy.

Superata la soglia dei 44 km percorsi sulla superficie marziana, viene da pensare al fatto che il rover sia originariamente stato progettato per percorrere circa 1 km in 90 giorni: tredici anni di missione sono un record fantastico…

Al Sol 4636 (7 febbraio 2017), l’energia generata dai pannelli solari è stata di 414 Wh con un’opacità atmosferica (Tau) di 0,822 e un fattore polvere sui pannelli di 0,646 (pannelli perfettamente puliti hanno un fattore polvere di 1). Tutti i sistemi sono in condizioni di funzionamento nominale.

L’odometria totale è ora a 44,00 km percorsi sulla superficie di Marte.

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Mars Exploration Rover

Crediti: NASA/JPL.

Mars Science Laboratory

CuriosityMarte, Sol 1609 (13 febbraio 2017).

Il grande rover si trova alle falde del Monte Sharp, una formazione rocciosa alta 4800 metri posta al centro del cratere Gale, dove è atterrato oltre quattro anni fa.

Gli scienziati che si occupano di elaborare i dati provenienti da MSL sono ora di fronte a un dilemma, che deriva proprio dai dati che giungono dai laboratori posti a bordo del rover. Il fondo del cratere Gale era un tempo coperto da un lago, di questo ci sono moltissime prove, una fra tutte l’erosione subita dalle rocce. Ma un’analisi delle rocce di questo fondo lacustre non rivela la presenza di carbonati, cosa che comporta una scarsa presenza di biossido di carbonio nell’aria. Quando però qui ci doveva essere acqua liquida, il Sole era circa il 30% meno potente di oggi, con la conseguenza che le temperature sulla superficie di Marte dovevano essere decisamente più basse provocando la solidificazione dell’acqua, incapace quindi di scorrere. Per pensare a una temperatura superiore allo zero, dovremmo scomodare l’effetto serra dato dall’anidride carbonica, che però, a quanto pare, era scarsa.

Siamo di fronte quindi a un paradosso, che