Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 24

L'Event Horizon Telescope teneterà presto di fotografare l'orizzonte degli eventi di un buco nero: tra il 5 e il 14 sarà puntato verso Sagittarius A* per compiere un'osservazione forse destinata a rimanere nella storia.

L'Event Horizon Telescope

è pronto a fotografare

un Buco Nero

di Pietro Capuozzo - Polluce Notizie

Fra poco più di un mese potremmo avere la prima fotografia dell'orizzonte degli eventi di un buco nero.

Tra il 5 e il 14 aprile, l'Event Horizon Telescope (EHT) - un insieme di radiotelescopi sparsi in giro per il mondo che, unendo le loro osservazioni, creano un enorme telescopio virtuale grande quanto la Terra - verrà puntato in direzione di Sagittarius A*, il gargantuesco buco nero che si cela nel cuore della nostra galassia.

Il moto delle stelle al centro della Via Lattea suggerisce che vi sia un buco nero caratterizzato da circa quattro milioni di masse solari. Il suo orizzonte degli eventi, però, sarebbe largo appena 20 milioni di chilometri: dai nostri 26 mila anni luce di distanza, Sagittarius A* apparirebbe grande quanto un chicco d'uva sulla superficie della Luna. Gli astronomi che lavorano all'EHT, però, sono più che ottimisti.

«Siamo molto emozionati», commenta Sheperd Doeleman dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics a Cambridge, nel Massachusetts. «È da quasi due decenni che ci stiamo preparando. Ad aprile effettueremo alcune osservazioni che crediamo rappresentino la nostra prima vera opportunità di riuscire a rilevare l'orizzonte degli eventi di un buco nero».

Le osservazioni verranno analizzate dagli scienziati del MIT, che sfrutteranno una tecnica nota come interferometria a base molto ampia, o VLBI. Unendo i dati raccolti da un gran numero di radiotelescopi nelle Americhe, in Europa e in Antartide, gli scienziati potranno simulare un

24

Coelum Astronomia