Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 21

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La NASA invita tutti a unirsi agli oltre 18 mila volontari che stanno già aiutando gli scienziati a scoprire se nelle immagini ottenute dalla sonda Wise (Wide-field Infrared Survey Explorer), vi siano tracce di nane brune non ancora conosciute, ma, soprattutto, se vi si nasconda il famigerato nono pianeta del Sistema Solare. Sul noto sito di citizen science Zooniverse basterà scegliere il progetto "Backyard Worlds: Planet 9".

Ai volontari verranno proposti brevi video composti da una sequenza di immagini di una porzione di cielo ripresa a diversi intervalli di tempo. Se c’è "qualcosa che si muove", bisogna indicare il candidato che sarà sottoposto a successive analisi dai ricercatori professionisti. Nel caso di una nuova scoperta, il volontario artefice del primo riconoscimento sarà annoverato nella lista degli autori nei relativi articoli scientifici.

Anche se le stelle nane brune possiedono un loro fascino discreto, nulla può reggere il confronto con l’individuazione del – finora solo vagheggiato – nono pianeta. Poco più di un anno fa, due astronomi del Caltech, in California, dimostrarono che alcuni lontani oggetti del Sistema Solare mostravano gli effetti gravitazionali dovuti a un ipotetico corpo planetario, a cui diedero il nomignolo di Pianeta 9 (leggi i dettagli su Coelum Astronomia n.197).

Ci si può domandare come mai un pianeta con una massa stimata grosso modo 10 volte quella della Terra, non sia già stato osservato dai telescopi. «Ci sono poco più di quattro anni luce tra Nettuno e Proxima Centauri, la stella più vicina, e gran parte di questo vasto territorio è inesplorato» spiega Marc Kuchner del Goddard Space Flight Center della NASA. «In quella regione, raggiunta da pochissima luce solare, anche oggetti molto grandi risultano a malapena distinguibili nella luce visibile». La sonda Wise ha scansionato l’intero cielo tra il 2010 e il 2011, producendo il più completo campionamento attualmente disponibile alle frequenze del medio-infrarosso. Dal 2013 con il nome di Neowise la sonda ha iniziato la sorveglianza dei corpi potenzialmente pericolosi per la Terra. «Guardando nell’infrarosso, Wise può avere ripreso oggetti che altrimenti avremmo perso», aggiunge Kuchner.

«Il progetto Backyard Worlds: Planet 9 ha la potenzialità di fare la scoperta del secolo, ed è emozionante pensare che potrebbe essere realizzata in prima istanza da un volontario», commenta infine Aaron Meisner, ricercatore dell’Università della California a Berkeley, specializzato nell’analisi delle immagini di Wise.

Tutti alla ricerca di Planet 9

di Stefano Parisini - Media INAF

La NASA invita tutti a unirsi agli oltre 18 mila volontari che stanno già aiutando gli scienziati a scoprire se nelle immagini ottenute dalla sonda Wise (Wide-field Infrared Survey Explorer), vi siano tracce di nane brune non ancora conosciute, ma, soprattutto, se vi si nasconda il famigerato nono pianeta del Sistema Solare. Sul noto sito di citizen science Zooniverse basterà scegliere il progetto "Backyard Worlds: Planet 9".

Ai volontari verranno proposti brevi video composti da una sequenza di immagini di una porzione di cielo ripresa a diversi intervalli di tempo. Se c’è "qualcosa che si muove", bisogna indicare il candidato che sarà sottoposto a successive analisi dai ricercatori professionisti. Nel caso di una nuova scoperta, il volontario artefice del primo riconoscimento sarà annoverato nella lista degli autori nei relativi articoli scientifici.

Anche se le stelle nane brune possiedono un loro fascino discreto, nulla può reggere il confronto con l’individuazione del – finora solo vagheggiato – nono pianeta. Poco più di un anno fa, due astronomi del Caltech, in California, dimostrarono che alcuni lontani oggetti del Sistema Solare mostravano gli effetti gravitazionali dovuti a un ipotetico corpo planetario, a cui diedero il nomignolo di Pianeta 9 (leggi i dettagli su Coelum Astronomia n.197).

Ci si può domandare come mai un pianeta con una massa stimata grosso modo 10 volte quella della Terra, non sia già stato osservato dai telescopi. «Ci sono poco più di quattro anni luce tra Nettuno e Proxima Centauri, la stella più vicina, e gran parte di questo vasto territorio è inesplorato» spiega Marc Kuchner del Goddard Space Flight Center della NASA. «In quella regione, raggiunta da pochissima luce solare, anche oggetti molto grandi risultano a malapena distinguibili nella luce visibile». La sonda Wise ha scansionato l’intero cielo tra il 2010 e il 2011, producendo il più completo campionamento attualmente disponibile alle frequenze del medio-infrarosso. Dal 2013 con il nome di Neowise la sonda ha iniziato la sorveglianza dei corpi potenzialmente pericolosi per la Terra. «Guardando nell’infrarosso, Wise può avere ripreso oggetti che altrimenti avremmo perso», aggiunge Kuchner.

«Il progetto Backyard Worlds: Planet 9 ha la potenzialità di fare la scoperta del secolo, ed è emozionante pensare che potrebbe essere realizzata in prima istanza da un volontario», commenta infine Aaron Meisner, ricercatore dell’Università della California a Berkeley, specializzato nell’analisi delle immagini di Wise.