Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 163

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16 marzo 2017

21:24 - La cometa 73P Schwassmann-Wachmann al perielio: minima distanza dal Sole (0,972 UA; dist. Terra = 1,421 UA; m = +12,6 (?); el. = 43°; Capricorno).

23:30 - La Luna (h = 12°; fase = 95%) passa 4,4° a est di Zuben el Genubi (alfa Librae; m = +2,8) e 5° a ovest di Zubeneschamali (beta Librae; m = +2,6).

14 marzo 2017

01:34 - La Luna (h = 46°; fase = 98%) occulta (immersione lembo illuminato) la stella Porrima (gamma Virginis; m = +2,8) con AP = 42°. L’occultazione termina alle 01:54 (h = 56°; AP = 15°).

01:36 - La Luna (h = 46°; fase = 98%) occulta (immersione lembo illuminato) la stella g29 Virginis (m = +3,5) con AP = 40°. L’occultazione termina alle 01:53 (h = 46°; AP = 16°).

21:09 - La Luna (h = 8°; fase = 98%) occulta (immersione lembo illuminato) la stella 65 Virginis (SAO 139308; m = +5,9) con AP = 97°. L’occultazione termina alle 22:12 (h = 19°; AP = 309°).

21:57 - La Luna (h = 16°; fase = 95%) occulta (immersione lembo illuminato) la stella 66 Virginis (SAO 139324; m = +5,8) con AP = 120°. L’occultazione termina alle 23:08 (h = 28°; AP = 289°).

22:05 - La Luna (h = 18°; fase = 95%) passa 1,9° a nordest di Giove (m = –2,4).

15 marzo 2017

03:49 - La Luna (h = 37°; fase = 94%) occulta (immersione lembo illuminato) la stella 74 Virginis (SAO 139390; m = +4,7) con AP = 161°. L’occultazione termina alle 04:45 (h = 31°; AP = 247°).

05:30 - La Luna (h = 24°; fase = 94%) passa 5,4° a nordest di Spica (alfa Virginis; m = +1,1).

13 marzo 2017

01:15 - La Luna (h = 49°; fase = 100%) passa 51’ a nord di Zavijava (beta Virginis; m = +3,6).

13 marzo 1781 - Anniversario

L’astronomo anglo-tedesco William Herschel (1738-1822) scopre un nuovo pianeta, il primo dopo quelli già noti fin dall’antichità: Urano si aggiunge così alla famiglia del Sole. La distanza del nuovo corpo celeste (sulla cui attribuzione del nome si scatenò una querelle politico-scientifica che durò parecchi anni) si adattava a meraviglia alla posizione numero 6 della successione delle distanze planetarie: a fronte della previsione di 19,6 il nuovo pianeta risultava distante dal Sole, in base all’orbita calcolata da Johann Lexell, circa 19 U.A.

Il nuovo pianeta era già stato osservato in precedenza numerosi astronomi, da Flamsteed a Mayer che però l’avevano scambiato però con una qualche stella priva di particolare importanza. E anche Herschel, agli inizi, pensava di avere individuato una cometa tanto da scrivere nel suo taccuino: “un oggetto curioso, una stella nebulosa o forse una cometa”.

(Leggi l’articolo “Tutti i numeri di Herschel” su Coelum 195).

A destra. Una vecchia foto di Horn-d’Arturo ritratto durante la spedizione italiana da

lui organizzata nell’Oltregiuba per osservare l’eclisse totale di Sole del 14 gennaio 1926. Cortesia Dipartimento di Astronomia dell’Università di Bologna.