Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 148

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Coelum Astronomia

7 marzo: i crateri del fondo di Plato

Il 7 marzo invece, sempre dalle ore 19 circa, la peculiarità consisterà principalmente nell'osservazione, talvolta difficoltosa, dei craterini visibili sul fondo di Plato. Infatti, iniziando da quelli accessibili a telescopi riflettori di 150/200 mm o rifrattori di 100/120mm, possiamo citare il più esteso che è "W" (2,6 km) alla base della parete nordovest, poi "A" in posizione centrale (2,44 km), e più a nord di questo una coppia formata da "C" e "D" rispettivamente di 2,22 e 1,98 km, poi "B" di 2,09 km, situato fra "A" e la parete meridionale, e infine "E" di 1,76 km a breve distanza dalla parete ovest.

Naturalmente il diametro dello strumento non significa nulla e i risultati saranno deludenti se l'osservazione verrà effettuata in condizioni non ottimali, con seeing scadente, accentuata turbolenza atmosferica, scarsa collimazione e insufficiente stabilità termica delle ottiche o con ingrandimenti eccessivi ben oltre la consueta soglia del doppio del diametro dello strumento espresso in millimetri.

Per chi, non ancora soddisfatto, vorrà spremere a fondo il proprio telescopio, vi è poi una folta schiera di craterini ancora più piccoli, sparsi nella platea, con diametro inferiore ai 2 km per la cui individuazione diviene assolutamente indispensabile lavorare in perfette (quanto rare!) condizioni osservative, unica modalità operativa per ottenere risultati almeno soddisfacenti. Tra questi si potrebbe tentare l'osservazione di "F" di 1,37 km diametralmente opposto ad "E", oltre ai crateri "H" e "G" rispettivamente di 1,06 km e 1,30 km. In ogni caso per facilitarvi la ricerca di questi fini ed elusivi dettagli potrà risultare utile la mappa che alleghiamo. Fateci sapere quanti ne avete individuati!

Per informazione, nel 1892 il noto osservatore W. Pickering ne censì ben 76...

È importante precisare che la sera del 7 marzo, a prescindere dalle condizioni osservative, la ricerca dei craterini sul fondo di Plato (almeno W-A-C-D-B-E) potrà risultare relativamente meno difficoltosa, in quanto la platea sarà completamente illuminata (col terminatore non troppo lontano), costituendo un'ottima e imperdibile occasione anche per testare la propria strumentazione, nelle fasi prossime al plenilunio questi craterini ci appariranno come piccole macchie biancastre.

È da considerare che condizioni di luce radente determinano sovente un'accentuazione anche notevole delle ombre, alterando l'esatta percezione di molti dettagli superficiali, nel caso specifico le dimensioni dei più elevati picchi montuosi unitamente alle rispettive lunghe ombre. Col procedere dell'altezza del Sole nel cielo lunare, le ombre si ritireranno nell'arco di poche ore mentre quella proiettata da Plato Gamma sarà fra le ultime a essere cancellata dalla luce solare.

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