Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 143

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alle ore 16:58 del 20 marzo, il nostro satellite sarà in Ultimo Quarto ampiamente al di sotto dell'orizzonte (–58°), per poi entrare in Novilunio alle ore 04:57 del 28 marzo.

Nella successiva fase crescente, per i cacciatori di "strette falci lunari", segnaliamo il 29 marzo intorno alle ore 20:00, quando la Luna sarà in fase di 1,63 giorni ma a un'altezza di appena +14° (col Sole a –3,3° essendo tramontato alle 19:40). Per chi non ha la visuale ostruita da ostacoli verso ovest, questa potrebbe essere una ghiotta occasione sia per osservare visualmente sia per ottenere immagini telescopiche oppure foto panoramiche, considerata anche la vicinanza col pianeta Mercurio.

In chiusura di questo mese la sera del 31, a partire dalle ore 20:30, nel cielo occidentale avremo a disposizione una falce lunare di 3,7 giorni ad un'altezza di +33°, osservabile fin verso il suo tramonto previsto per le ore 23:56.

Questo mese osserviamo...

A marzo, la nostra prima proposta è per la serata del giorno 3 a partire dalle ore 19, con la Luna in fase di 5 giorni a un'altezza iniziale di +47°, quando andremo a osservare il settore est del

mare Serenitatis col cratere

Posidonius (diametro 100 km) e

l'interessante zona circostante

tra cui il cratere ad anfiteatro

Le Monnier (diametro 63 km)

e le lunghe dorsali in

Serenitatis. Da notare che alle

ore 21:50 il nostro satellite si

troverà già a un'altezza di soli 20°, quando poi tramonterà alle 23:57.

La seconda proposta è suddivisa in due serate fra il 6 e il 7 marzo a partire dalle ore 19:00 con altezza iniziale della Luna rispettivamente di +62°/+57°. Infatti, mentre il 6 potremo finalmente andare alla ricerca del famigerato "Uncino di Plato" con buone speranze di poterlo individuare, la sera successiva avremo il fondo di Plato completamente illuminato dalla luce solare (ma col terminatore non troppo

Le origini dei nomi

Nelle mappe di Hevelius il cratere Plato viene denominato "Grande Lago Nero" in considerazione della colorazione scura delle lave solidificate che ne ricoprono la platea. Il nome fu assegnato nel 1651 da Riccioli dedicato al filosofo greco Platone (Plato, in latino). La denominazione dei Montes Teneriffe venne introdotta da Birt nel 1865. Per quanto riguarda le Alpi, nella mappa di Riccioli del 1651 questa regione lunare venne denominata "Terra Grandinis", termine ormai in disuso. Per il Monte Pico, Schroter ne assegnò il nome ispirato dal "Pico de Tenerife", mentre il Monte Piton riconduce a un rilievo montuoso sempre presso l'isola di Tenerife.

Sopra. Il createre Posidonius la cui osservazione è consigliata per il 3 marzo.