Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 139

puntarlo. Il cielo schiarisce rapidamente e la notte se ne va portando con se l’ultima preda.

Nessun rimpianto. 107 oggetti era proprio il massimo a cui potevo ambire, il sogno da far materializzare, confidando nella mia esperienza, abilità, nella fortuna e in un cielo immacolato.

Difficilmente riuscirò a migliorare questo risultato in futuro. La latitudine del Nord Italia non credo permetta di più, qualsiasi data si scelga.

Al sorgere del Sole il gelo si scioglie

definitivamente e quasi mi appisolo mentre contemplo l’alba, ora sono stanco dopo una notte insonne.

Lascio il Nuvolau alle 8:40 dopo quasi sedici ore di permanenza. Tornato a valle e incontrando nuovamente la civiltà mi sento quasi un astronauta di ritorno dallo spazio. E in

effetti un po’ è così, dato che ho trascorso un’intera notte sulle tracce di un astronomo francese che, qualche secolo fa, ha disegnato un fantastico percorso tra le stelle.

Alcuni oggetti… ambigui

Forse non tutti sanno che alcune nebulosità indicate da Messier non esistono affatto, o sono state registrate in una posizione errata. Esistono diverse interpretazioni, per cui prima della partenza è meglio conoscere esattamente cosa e dove cercare.

Il numero totale degli oggetti è pari a 110, ma non tutti fanno parte della lista originaria di Charles Messier: alcuni sono stati aggiunti successivamente (da M 104 a M 110), e altri (M 47, M 48, M 91 e M 102) hanno una collocazione ambigua in quanto non corrispondono alla posizione

indicata da Messier. Nella tabella vengono riportati gli “oggetti ambigui” con alcune interpretazioni possibili (in rosso sono indicate quelle maggiormente accreditate).

Sotto. Ecco le prime luci dell’alba… Una magnifica vista del cielo mattutino. Si riconosce bene la costellazione dello Scorpione.

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