Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 134

La Maratona Messier nell’era “Go To”

Le moderne montature dei telescopi robotizzati ci permettono di puntare facilmente gli oggetti del cielo grazie alla funzione comunemente chiamata “Go To”. Sicuramente avere uno strumento dotato di tale montatura permette di rendere la ricerca degli oggetti più rapida e precisa, cosa da non sottovalutare in una “maratona” in cui il tempo a disposizione è limitato. Ma la sfida è, per certi versi, con se stessi. Si mette alla prova la propria abilità di manovrare il proprio strumento e la propria conoscenza del cielo. Una maratona Messier va intesa infatti come una sfida con se stessi in cui passione, abilità e fortuna si mischiano in un cocktail dal risultato imprevedibile. Il Go To non è quindi “fuori regola” ma di sicuro toglie parte del divertimento e un po’ di pepe alla sfida. Sarebbe come correre una maratona con la bicicletta… C’è però chi invece opta per l’uso delle montature computerizzate solo come conferma del puntamento degli oggetti.

necessarie per individuarli. È infatti necessario iniziare con gli oggetti che si trovano vicino all’orizzonte Ovest, che tramonteranno entro pochi minuti. Gli oggetti facilmente visibili a occhio nudo potrebbero essere i successivi, in modo da depennarli velocemente, e lasciare per ultimi quelli che sorgeranno la mattina sull’orizzonte Est (i più difficili da osservare). Ci sono inoltre alcuni “oggetti Messier ambigui” (vedi box dedicato): è necessario stabilire cosa osservare prima di cominciare!

Senza stampare centodieci mappe, suggerisco di portarvi dietro un atlante di oggetti Messier (a tal proposito, nell’elenco degli oggetti predisposto, si può inserire la pagina di riferimento dell’atlante, affianco all’oggetto interessato).

Non bisogna assolutamente lasciare niente all’improvvisazione, che porterebbe al sicuro fallimento.

Per quest’anno saremo in fase di Luna Nuova il 28 marzo. Il periodo ideale per affrontare la Maratona si colloca quindi attorno a due date principali: il 24 marzo, periodo che favorisce l’osservazione degli oggetti che tramontano per primi alla sera a discapito di quelli che sorgono per ultimi al mattino. Oppure, per trovare la situazione inversa privilegiando gli oggetti del mattino, attorno al 29 marzo. Il più difficile da osservare, come detto all’inizio, è M 30, globulare del Capricorno, l’ultimo a sorgere. Vogliamo non provarci?

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