Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 125

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NGC 2419 - I Consigli per l’Osservazione

Per trovare questo oggetto conviene partire dalla stella alfa della costellazione dei Gemelli, Castore: una binaria magnifica!

Quasi esattamente 3° a nord di Castore c’è la coppia composta da omicron Geminorum, di mag. +4,8, e da 70 Geminorum, di mag. +5,5. Proseguendo verso nord per altri 3,9°, sarà facile inquadrare (anche con un binocolo dalle buone dimensioni) l’ammasso globulare NGC 2419.

Questo ammasso, definito a ragione come “the Intergalactic Wanderer” (il vagabondo intergalattico) è addirittura più lontano delle Nubi di Magellano, le due galassie satelliti della Via Lattea!

Possiede una magnitudine assoluta molto elevata (–9,4), che lo colloca al quarto posto dopo omega Centauri, NGC 6388 e M54 nella classifica dei globulari più estesi (se lo ponessimo alla stessa distanza di M13 ci apparirebbe grande il doppio del famoso ammasso nell’Ercole) e ne fa il più remoto oggetto osservabile con piccoli strumenti tra quelli appartenenti alla Via Lattea.

Un telescopio da 10/15 cm è sufficiente a mostrarlo come un debole batuffolo nebuloso, immerso in un campo punteggiato di delicate stelline, con una stella brillante (mag. +7,2) posta 4' a ovest. Durante le mie precedenti osservazioni ho annotato: «Con un APO da 15,5 a 42x dall’alta montagna, la stellina laterale arreca un po’ di disturbo. A 122x appare leggermente più brillante, con una regione nucleare addensata e un alone piuttosto sfumato. A 220x si fa granuloso, ma lontano da una risoluzione anche minima».

Con strumenti da 30/35 cm, l’ammasso appare brillante (circoscritto da 4 stelline di mag. +13,5/+14, con una regione nucleare brillante e un alone diffuso) e inizia a mostrare una forte granulazione senza nessun indizio di risoluzione. Per risolvere questo globulare (sebbene parzialmente) sono necessari strumenti da almeno 45 cm, visto che la luminosità delle sue componenti più brillanti è di mag. +16/+17. Ecco cosa ho scritto usando il dobson da 51 cm, sempre in montagna: «A 200x si staccano parecchie stelline dall’alone, la regione nucleare è molto addensata e l’ammasso appare elongato nella direzione est-ovest».

Ricordiamoci della sua distanza quando lo vedremo baluginare nel campo oculare…

di Salvatore Albano

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