Coelum Astronomia 209 - 2017 - Page 100

I secondi che precedono l’inizio scorrono veloci nel timer dello smartphone e la sequenza sonora del countdown fa da cornice alla tensione che sale: -3, -2, -1… REC.

Decido di osservare dal “live view” della Canon il disco solare nella speranza di intravedere la sagoma della ISS sfrecciare a 28 000 km/h. I 30 secondi che seguono sono un mix di domande, dubbi e tentativi di training autogeno: avrò focheggiato a dovere? E se la registrazione si bloccasse da un momento all’altro senza motivo? Ma continuo a ripetermi che tutto è stato calcolato al secondo: la ISS dovrà comparire per forza.

Passati i primi 30 secondi entriamo, io e la mia mente, in religioso silenzio. Le pupille si dilatano, il cuore accelera e l’attenzione è tutta rivolta al piccolo schermo della Canon, dove il pallino bianco del disco solare fa da protagonista. Passano i secondi ma non riesco a vedere nulla... 5, 6, 7, nulla.

Eppure deve vedersi, siamo dentro la finestra calcolata! 15, 16, 17... nulla. Nessun movimento, nessuna ombra, 20, 21, 22. Possibile che abbia

sbagliato qualcosa? Forse gli ISO sono troppo alti e ho "bruciato" la sagoma della ISS? Ma l’occhio cade subito nel display indicante 100 ISO, quindi è tutto ok. 28, 29, 30... STOP, fine dei giochi.

Setup utilizzato per la cattura del transito.

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