Coelum Astronomia 206 - 2016 - Page 79

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Sopra. Ecco il meraviglioso risultato finale ottenuto dall'elaborazione delle immagini precedenti.

possibilità di vedere sorgere e tramontare il Sole o la Luna sul mare proprio alla stessa ora in cui i software specializzati prevedono la loro apparizione all’orizzonte. Quando invece si è avvolti dalle montagne, Sole e Luna si fanno attendere e spuntano da orizzonti non altrettanto prevedibili.

Non ho mai vissuto però la montagna come un ostacolo al sorgere della Luna all’orizzonte. Anzi, è davvero affascinante vedere gli astri innalzarsi da una vetta e notare che quel punto di luce sorgente non è uguale a quello di chi sta anche a un metro da me. Più volte ho fotografato la Luna sorgere la stessa sera sulla stessa montagna cambiando il profilo della cresta spostandomi solo di qualche metro. Per questo quando si esce in due o più persone non si corre il rischio di tornare a casa con le stesse inquadrature. E in montagna non ci si imbatte neanche nell’inquadrare pali elettrici, antenne o i frutti molesti dell’antropizzazione che richiederebbero un ulteriore lavoro in post produzione.

Gli imprevisti e le avventure non ci sono mai mancati: ci siamo più volte spinte in alta quota con temperature di certo non comode, sfidando il freddo. Ricordo che una sera a Casera Razzo mentre stavamo raggiungendo il luogo prescelto per gli scatti, percorremmo un lungo tratto a piedi con grande difficoltà per via della neve alta. D’un tratto una mia gamba sprofondò lasciandomi immobilizzata, come fossi ingessata dalla montagna stessa, con ogni mio piccolo movimento che faceva sprofondare il mio piede sempre più in profondità. Da sola di certo non avrei potuto svincolarmi. Prontamente Giorgia cominciò a rimuovere la neve intorno alla mia gamba scavando a mani nude per velocizzare l’operazione di rimozione. Sono esperienze che da sola non avrei mai affrontato…

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puntiamo in direzione sud, dobbiamo necessariamente ridurre i tempi di esposizione per evitare il mosso, proprio perché il moto apparente delle stelle è tanto più veloce quanto più ci si allontana dalla Stella Polare.

In generale, pur tenendo conto di quanto detto sopra, esiste una rapida formuletta che ci permette di calcolare il tempo massimo che non dobbiamo superare per avere le stelle ferme, a seconda della lunghezza focale F del nostro obiettivo: Tmax = 600/F

Ad esempio, se possediamo un obiettivo con lunghezza focale 18 mm dobbiamo prendere il valore di 600 e dividerlo per 18, otterremo così il tempo di posa massimo consentito per il nostro obiettivo.

Di seguito potete trovare alcune indicazioni di riferimento con i tempi già calcolati per i principali obiettivi nel caso in cui abbiamo la fortuna di possedere una camera reflex full-frame (in caso si abbia un diverso tipo di sensore utilizzare la "lunghezza focale equivalente" solitamente indicata):

600/11 = 54,54 secondi

600/18 = 33,3 secondi

600/35 = 17 secondi

600/125 = 4,8 secondi