Coelum Astronomia 206 - 2016 - Page 69

Nel prossimo numero concluderemo la rassegna delle possibili soluzioni al Paradosso di Fermi.

Con una sorpresa…

bloccato dall’effetto di marea (che lo costringe a rivolgere verso la stella sempre lo stesso emisfero). Intorno a stelle non troppo diverse dal Sole, ciò non di meno, un sistema planetario che rispecchiasse la legge di Titius- Bode avrebbe quasi il 50% di probabilità di contenere un pianeta all’interno dell’ecosfera continua. Se i nostri attuali modelli di formazione planetaria, sviluppo stellare ed evoluzione a lungo termine delle atmosfere planetarie sono corretti (e bisogna ammettere che ci sono dettagli sui quali gli astronomi sono dichiaratamente incerti), sembra essere giustificata la conclusione che nella nostra Galassia possano comunque esistere milioni di pianeti in ecosfere continue. Attenzione però: abbiamo visto in precedenza che solo alcuni tipi di stelle presentano una metallicità sufficiente per formare pianeti di tipo terrestre, e che solo alcune regioni della Galassia sono abbastanza protette dalla violenza delle regioni centrali. Potremmo quindi essere costretti a definire un’«ecosfera galattica», un anello contenente forse il 20% delle stelle della Galassia all’interno della quale deve trovarsi un’ecosfera continua perché si evolvano forme di vita complesse. Insomma, le possibilità si ridurrebbero ancora di più, senza però che questo argomento possa essere considerato una vera soluzione del Paradosso di Fermi.

Nell'immagine, una rappresentazione artistica di un tramonsto sul pianeta extrasolare Proxima b. Crediti: ESO/M. Kornmesser.

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