Coelum Astronomia 206 - 2016 - Page 60

La scoperta è di fondamentale importanza visto che si inserisce nella spasmodica ricerca, da parte degli astronomi, di acqua nel Sistema Solare e averla trovata su questa luna, soprattutto sotto forma di ghiaccio, potrebbe significare che su Europa ci sono (o ci sono state) le condizioni per lo sviluppo della vita.

L’oceano nascosto sotto la superficie di Europa, così come quello della luna di Saturno Encelado (scoperto dalla sonda Cassini nel 2005), è uno dei luoghi più promettenti dove trovare tracce di vita nel Sistema Solare e i geyser agevoleranno il compito delle future sonde di esplorazione, come JUICE dell’ESA, nella raccolta di campioni.

Acqua in fuga da Marte

Restando in tema di ambienti potenzialmente abitabili, la sonda americana MAVEN sta continuando ad esplorare l’erosione dell’atmosfera marziana da parte del vento solare e la conseguente perdita di idrogeno. L’idrogeno rilevato da MAVEN proviene dalle molecole di vapore acqueo sospese poco al di sopra della superficie. Questa graduale perdita di materiale potrebbe aver trasformato Marte da un mondo umido e abitabile al pianeta secco e arido che vediamo oggi.

Recenti misurazioni effettuate da MAVEN hanno rivelato che il Pianeta Rosso perde circa dieci volte più acqua quando è in prossimità del perielio – il punto della propria orbita in cui è più vicino al Sole – rispetto a quando si trova in afelio. La scoperta segna un nuovo e cruciale passo in avanti nel tentativo di ricostruire il tormentato passato di Marte.

A sinistra. Rendering artistico del vento solare che strappa via l’alta atmosfera marziana in forma di un flusso ionico. Crediti: NASA/GSFC.

Sopra. L'immagine mostra la dispersione, dovuta alla luce del Sole, degli atomi di idrogeno nell'alta atmosfera di Marte. Per creare l'immagine sono stati utilizzati circa 400000 osservazioni, effettuate nel corso di quattro giorni, poco dopo l'entrata in orbita di Maven. L'idrogeno è prodotto dalla rottura delle molecole di acqua, un tempo abbondante su Marte, e avendo una bassa massa atomica, ed essendo quindi debolmente trattenuto dalla forza di gravità, si estende lontano dal pianeta (il cerchio più scuro) e può facilmente sfuggire. Crediti: NASA/Goddard/University of Colorado

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